Cosa fare se foste in un film horror…con chi proprio non godete!

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Tutti scrivono cosa non fare nel caso remoto in cui la vostra vita si trasformasse, dall’oggi al domani, nel peggiore dei film horror. Oggi io farò il contrario. Perché potrebbe capitare a tutti noi di trovarci in una pessima situazione e avere, tra i fidi compagni, anche quello (o quella) che ci fa venire la bile verde…

#1. Al primo rumore utile, speditelo in avanscoperta. Quello che va a controllare è sempre il primo a tirare le cuoia;

#2. Se il rumore proviene dalla cantina, una volta che l’odioso compagno si trovi più o meno a metà scala, assicuratevi di chiudere bene la porta, sbattendola. Se non lo accoppa il mostro, lo farà lo spavento;

#3. Convincetelo, in caso di fuga, a fuggire verso l’alto. Se non lo accoppa il mostro, lo farà il tuffo ad angelo dal balcone per salvarsi…qualcosa si farà!

#4. Elogiate con lauto anticipo le sue doti di eroe senza macchia, il suo ego si gonfierà come un pallone aerostatico e, in caso di pericolo, sarà il primo a combattere il Male. E il Male vince sempre.

#5. Convincetelo che “dividersi” è l’unica soluzione. Tanto non lo verrà mai a sapere che voi siete rimasti uniti.

#6. Nella fuga, fatelo girare. Inciamperà, cadrà e verrà mangiato da qualcuno/ qualcosa.

#7. Elogiate con lauto anticipo le sue doti di Mc Gyver. Al momento clou sarà lui a prendere le chiavi e mettersi alla guida dell’auto…che, per ovvi motivi, non partirà. E mentre cercherà di farla partire con una graffetta e il braccio destro de Il fu Antonio Rossi, verrà mangiato dal sopra citato qualcuno/ qualcosa.

#8. Mandatelo a cercare qualcosa…lui dirà <<Torno subito!>>, il figlio di Satana sentirà e saprà chi deve stecchire;

#9. Accoppatelo voi e date la colpa al Male.

#10. Se siete personcine perbene e non fareste del male ad una mosca…comprate una casa in un bosco, in riva a un lago o piazzata sui resti di un cimitero sconsacrato, invitatelo a cena e aspettate che gli eventi facciano il loro decorso.

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Vademecum per affrontare le giornate “Just Depression”

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“Il diario di Bridget Jones”

Ci sono persone (tipo la sottoscritta) che hanno una naturale e spiccatissima predisposizione ad una visione catastrofica della vita, con picchi stratosferici nei giorni pre-ciclo e prova costume. Il Mondo è cinquanta sfumature di nero, gli uccellini che cantano ci fanno venire il nervoso e la sensazione è quella di avere un gigantesco avvoltoio appoggiato sulle nostre spalle, in attesa di un passo falso per strapparci gli occhi con il becco. Siamo il Terrore degli amici e il Flagello dei parenti, quindi ripieghiamo tutto sul povero partner sfigato che, per amore, ci sopporta.

Ma cosa fare per affrontare al meglio le giornate di questo tipo?!

1. Alzati dal letto: il torpore delle coperte e le luci soffuse non ci coccolano, piuttosto incrementano la nascita di pensieri malsani. Un risveglio in stile regime del terrore con i fari da stadio puntati sugli occhi, le finestre spalancate e Wagner al posto della melodia cinguettante della sveglia è la scelta migliore.

2. Fiondati sotto la doccia. Il disordine porta sconforto e incrementa il crogiolarcisi dentro. Se poi è fredda ti dà una botta che manco un treno in corsa, in più t’intirizzisce tutta e vedrai meno cellulite di prima (che fa sempre piacere).

3. Dai un rapido sguardo a Facebook. C’è sempre qualcuno che sta peggio di te. Se proprio non trovi niente, c’è sempre il profilo della nuova fidanzata del tuo ex o dell’ex del tuo nuovo fidanzato. Le sciagure altrui sono il secondo migliore anti-depressivo al mondo.

4. Non farti compassione E non cercar la compassione negli altri, a meno che tu non voglia correre il rischio che la folla al tuo arrivo si apra in due come il Mar Rosso al passaggio di Mosè.

5. Se è perché lui non ti caga…ce ne sarà un altro che ti cagherà. Non è un cretino, non è uno stronzo, non sei tu il problema e tantomeno fai schifo. Quindi pace, tanti saluti e avanti il prossimo.

6. Se è perché hai preso trenta chili in tre mesi…piangere mangiando il gelato con il cucchiaio da insalata non è la soluzione (…ma forse il problema!).

7. Esci di casa. Non sei Santa Rita da Cascia per esser pregata come se non ci fosse un domani, quindi stare sul divano e rifiutare con fare masochistico i ventordicimila inviti da parte dei tuoi amici che alla tua presenza ci tengono non è la scelta giusta.

8. Smetti di assillarese ne hai unoil tuo compagno. Il fatto che ti ami smisuratamente e incommensurabilmente non ti dà il diritto di martoriargli il testicoli facendo dei tuoi problemi l’unico argomento utile di conversazione.

9. Fai sesso. I fidanzati servono anche a questo, gli scopamici anche. Un buon orgasmo è il primo miglior anti-depressivo al mondo.

10. Non vivere come se dovessi morire domani in una condizione di totale solitudine e disagio. A meno che tu non abbia trenta gatti, la carta da parati scrostata e un pappagallo di nome Polly che si spenna da solo perché è esaurito.

Cordiali Saluti,

Me, Polly e i miei adorati Gatto sr. e Gatto jr. , Fufi, Spanky, Adam, Abel, Mao, Felix, Chicca, Debby, Micio, Micia, Fanny, Fancy, Gypsy, Coda, Ida, Molly, Chubby, Scrappy, Jenny, Kuma, Kira, Kitty, Lucy, Luna, Nasty, Nutter, Macchia e Otis.