La vita è come una scatola di cioccolatini- dall’infanzia a oggi

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me nel momento in cui ho realizzato di aver preso il cioccolatino al gusto cacca

Come dice Forrest, la vita è come una scatola di cioccolatini…non sai mai quale ti capiterà.
Vero.
In effetti le scatole di cioccolatini sono così varie, piene di colore, forme e dimensioni…e non sai mai quale scegliere perché, come dice mia mamma, non sai cosa c’è dentro fino a che non ne prendi uno e lo mordi. Dall’infanzia ad oggi, posso dire di averne gustati tre.

1) Il normo-cioccolatino
È un cioccolatino normale con molti altri fratelli gemelli nella scatola. Forma normale, colore normale…niente che un normale cioccolatino non abbia. Io lo associo alla mia condizione di vita in termini di estetica, salute e condizione economica. Non così povera da dover piangere miseria e mangiare cipolle ma neanche così ricca da potermi comprare un iphone senza pagarlo in comode rate mensili di 4.99 euro per sedici anni; non così sana da poter rinunciare all’amico Ketoprofene ma non così malata da vivere ogni giorno come fosse l’ultimo; non così scorfano da far cadere le croci al mio passaggio ma neanche così gnocca da potermi mettere i vestiti di moda adesso senza essere scambiata per una matta a piede libero. Una come tanti, insomma, a cui tutto sommato non è mai mancato niente e proprio male non è andata;

2) Il cioccolatino orgasmico
Ne hanno fatto uno solo e buono come lui non ne hai mai trovato un altro. È mostruosamente bello e tremendamente invitante, ti ci cade subito l’occhio e al solo pensiero di mangiarlo sbavi come Beethoven (il cane) davanti all’arrosto. Poi lo mordi ed è subito orgasmo. È l’Amore. Se per trovarlo ci sono voluti anni di angoscia (e amori disastrati con esseri dalla personalità di una Defonseca usata) e svariate trasferte nelle lontane lande laudensi, per conquistarlo è bastata una sera. Se non ci fosse lui vivrei lo stesso…ma un po’ meno bene!

3) Il cioccolatino al gusto cacca
Lo prendi perché è bello, del tutto ignaro di cosa stai per mettere in bocca. Appena lo mordi capisci che sei letteralmente fottuto: se lo ingoi il rischio è quello di morire soffocato dal vomito ma non puoi neanche sputarlo perché chi te l’ha offerto è davanti a te e ti sta proprio guardando in faccia in attesa che accada qualcosa. Così stai lì e impasti. Il mio cioccolatino al gusto cacca è la mia carriera universitaria. Iniziata un bel po’ ti tempo fa (dirlo è imbarazzante e chiedere di quanti anni si è fuori corso è cortese come chiedere il peso a una donna che è chiaro come il sole essere lontana anni luce dalla taglia 38, quindi facciamo che lasciamo pure le cifre alla matematica, grazie), ho capito subito che era la scelta sbagliata ma non ho (quasi) mai pensato di dare forfait. Perché sono dell’idea che quel che si comincia lo si deve portare a termine, perché nella vita mica tutto piace e mica tutto è facile e perché, in ogni caso, devi sempre andare avanti, a prescindere da quanto ti faccia schifo…ma comunque è ancora lì e, porcocavolo, non va giù neanche a morire. Quindi sto qui. E impasto.

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“Innamòrati”, regola inversa

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Oggi su FessBuc ho letto un aggiornamento di stato molto molto bello, che vale la pena d’esser letto. Per facilitare la faccenda, lo riporterò per intero.


Innamorati di una persona che ama guardarti dormire. Che ti sussurra parole belle mentre lo fa, come se ti cantasse una nenia lenta e sconosciuta che solo nei tuoi sogni puoi ricordare.
Innamorati di una persona che come primo saluto, al mattino usa un “Come stai?”. Non perché tu stai male, ma perché per lei la cosa più importante e che tu stia bene.
Innamorati di una persona che ti bacia all’improvviso, senza un motivo, per avere ogni volta l’emozione di un amore che sorprende. Qualcuno che usa gli abbracci invece delle parole quando sei triste, e che, invece dei consigli usa il battito del suo cuore per calmarti.
Innamorati di una persona che ti dedica canzoni tutti i giorni, perché ogni canzone gli ricorda te. Per questo tu sei una fragola, una meravigliosa creatura o una bella stronza tutto nello stresso giorno.
Innamorati di una persona che la pensa in modo totalmente opposto a te, ma che ha sempre voglia di ascoltare la tua opinione. Che passi serate intere a spiegarti il suo punto di vista. Che si incazzi in modo esagerato se tu non sei d’accordo, e che vuole fare pace facendo l’amore.
Innamorati una persona che ti prende in giro, una persona che ama ridere più che sorridere.
Innamorati di una persona curiosa e che ama viaggiare, ti porterà a fare snorkeling con le megattere, alpinismo sull’Everest, bungee jumping sulla Macau Tower, surf in Australia. Poi ti leggerà Orgoglio e Pregiudizio sotto un’immensa quercia in Inghilterra, e tu ovviamente piangerai per Darcy e odierai Elizabeth, ma solo all’inizio. Cavalcherete in Andalusia, e ti canterà una serenata in un castello Irlandese dopo un’ubriacatura di Guinness. Ma ti ricorderà sempre che casa sua sarà solo dove sono poggiati i tuoi occhi e i tuoi piedi, tutto il resto del mondo fa volume.
Innamorati di una persona che sa isolarsi nella malinconia dei suoi silenzi, che capisce l’importanza di un pianto liberatorio.
Innamorati di una persona che ama la tua libertà, la tua indipendenza e che rispetti le tue scelte. Ma che ogni tanto ti faccia una sfuriata di gelosia, perché in fondo tu sei il suo mondo.
Innamorati di una persona che abbia il miglior odore dell’universo, quello che riconosceresti ovunque, quello unico che solo tu puoi apprezzare. Quell’odore tanto simile alle tue emozioni.
E, alla fine, innamorati di quell’unica anima che potrai mai amare con tutto te stesso. Non accontentarti di un amore mediocre, di un amore che non è amore. Innamorati perché non ne puoi fare a meno, non perché non vuoi stare solo.

(S. Leonoir)

Quindi…ricapitolando: se al/alla tuo/a partner, a meno che non voglia indurre i suoi spermatozoi/ ovaie al suicidio come i lemming, non conviene guardarti dormire o sussurrarti parole all’orecchio perché hai l’udito sopraffino e il sonno leggerissimo, se al mattino alterna grugniti a sbadigli ed è talmente rincoglionito/a da non sapere neanche come si chiama, se ti bacia all’improvviso solo dopo l’insalata così da spantegarti sulla faccia il bigiunto dell’olio+aceto, che la pace la fa ma dopo tre giorni di muso, se non ti dedica le canzoni perché quando distribuivano la cultura musicale lui/lei era in fila per le nozioni di “Sapori della Cucina romagnola”…se sotto la quercia ti legge il capitolo sugli Unni del ferma-porta “Storia Medievale” dell’omonimo corso universitario, se alla Guinnes preferisce il succo d’ananas e le vacanze sì ma c’è la crisi e quindi ciao…se fa un sacco di puzzette e ti sventola le lenzuola come un ventaglio…se è geloso/a come un bufalo e te lo fa notare sei giorni su sette e il settimo ti pianta il muso…?

Vita mia, è abbastanza ovvio che io non sono la persona giusta per te. Ma dato che tu non leggi il mio blog…facciamo come se niente fosse stato scritto e continuiamo ad amarci come se non ci fosse un domani!!! 😀 😀 😀 😀

Ce n’è per tutti i gusti- San Valentino #2

Nella puntata precedente… 

Abbiamo parlato dei possibili regali in tema con lo stile di coppia. Fighetti, hipsters e feticisti dell’autoscatto, specchi, baffi e brillocchi…ma non è finita qui.

#Famelici mangioni

L’apoteosi del rapporto si raggiunge nel consumo dei pasti. Siano essi pranzi, cene, colazioni o aperitiminchia. Detto ciò, se voi e il vostro partner vi sentite realizzati (oltre che during coito) nell’esatto momento in cui azzannate un’aletta di pollo piccante grondante di salsa barbecue…fanculizzate pure i palloncini a cuore e la biancheria da Valentini, perché non saranno mai apprezzati come una cena a base di Gutturnio, polenta e capriolo con scarpetta finale del sugo rimasto e tre palle di profiterole della dimensione del testicolo di un toro come dessert. Tutto questo non in un normale ristorantino MA nella trattoria storica che accetta i buoni pasto ed è da anni la fonte primaria del colesterolo alto di vostro padre e colleghi.

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#Romantici mangini

Siete i cugini fini e raffinati di quelli di sopra e, invece dei rutti a fine pasto, voi spargete afflati all’aroma di viola del pensiero. Mai e poi mai mettereste piede in un fast food e la cena per le grandi occasioni (cioè questa e quella dell’anniversario) è rigorosamente a base di pesce e/o in stile minima resa-massima spesa. Se volete fare colpo –e qui mi rivolgo agli uomini– prenotate una cena centoventi-mini-assaggini in uno di quei ristoranti dove c’è buio pesto e le porzioni sembrano sputacchi nei piatti-disco volante…se poi c’infilate, tra l’assaggino-vellutata di 1/4 di fungo porcino e l’assaggino-vellutata di tre riccioli di tartare di vitello, una rosa rossa a stelo lungo…la serata non può che terminare con un’epocale…bacio con stinco di lei ad angolo retto.

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#Trombeur

Le serate con gli amici, da quando vi conoscete, sono diventate un optional? Tornate dal mare bianchi come cadaveri? Siete più tonici di un runner professionista e avete più fiato dell’istruttore di spinning della vostra palestra? Bene. Il regalo perfetto è una notte di sesso sfrenato. E questo è l’unico caso in cui – e qui mi rivolgo alle donne- potete rifarvi il guardaroba, dalle scarpe al cerchietto per la chioma, spacciando la vostra spesa per “il regalo per lui” OPPURE non spendere un’emerita cippa seguendo il consiglio di un utente di Twitter “Per San Valentino, regalagli un…”. E, in entrambi i casi, lui apprezzerà. Per voi uomini, a meno che non abbiate la certezza matematica che la vostra lei sia un’estimatrice, non fatelo, a meno che non vogliate scatenare l’ira funesta della vostra amata proprio il 14 Febbraio.

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Di baci, saziami!

Sono bagnaticci o troppo asciutti, alle volte evocano i merluzzi…languidi oppure esanimi, non smettiamo mai di desiderarli. Cosa sono? I baci!

1) Il Primo
Terza media: a lei sono spuntate le tette e si mette i leggings infrachiappa, lui ha appena scoperto il gel per capelli e ha deposto per sempre la felpa di Pippo nel cassetto. Fai di loro i più carini della classe e nel giro di cinque intervalli, trecento messaggi e la festa di compleanno in una tiepida domenica primaverile e il bacio, svirgolato e fuori tempo, scatterà come una molla.

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“Il tempo delle mele”

 

2) Flipper
Si sviluppa in un contesto in cui l’unità di misura è quasi sempre il tre, di cui due sono uomini e grandissimi amici e l’altra è una donna che, non sapendo che pesci prendere, li prende entrambi. Se non rovina le amicizie, le consolida rendendole eterne nell’esatto momento in cui si prende coscienza del fatto che la lei di turno è un’epocale zoccola.

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“Dawson’s Creek”

 

3) Del Contentino
Lui ama Lei, Lei ama Altro…ma dato che Lei è amata da Lui, in una torrida sera d’estate, dopo un gelato alla Nutella e la mente annebbiata dal fatto che Altro è un po’ ambiguo sul versante sentimenti…un bacino a Lui glielo da. Ma poi gli dice che è stato uno sbaglio perché lei gli vuole bene da amico. E Lui s’attacca al tram.

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di uno dei tre della saga
(non mi ricordo quale)

 

4) Lo Tsunamico
Nasce in vacanza, sulle calde e assolate spiagge o tra i bungalow del campeggio tre stelle Miramare. Scocca tra il quarto/ quinto giorno della settimana con un/una partner di condivisione che abita ad almeno cinque regioni dalla tua e tornerà a casa dopo di te. Il che implica, oltre ad avere la certezza matematica che quei baci lì nascono e lì crepano, che ogni minuto della restante permanenza al mare lo passerete a rotolarvi nella sabbia con le onde che vi vanno per traverso tra un respiro e l’altro.

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“From here to Eternity”

 

5) L’Inaspettato#1
Ti ricordi quella sera che dicesti un sonoro no alla richiesta della mamma di portar giù la spazzatura? Rimembri quando ti sei messo a ridere perché tuo padre ti ha chiesto di portare tua sorella a danza? Molto probabilmente hai perso l’occasione di incontrare l’amore della tua vita. A lei è successo andando a cercare il gatto…detto ciò, chiudi che ti ammali e il gatto non esce.

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“Colazione da Tiffany”

 

6) L’Inaspettato#2
Non è esattamente come il primo, anzi. Senti che sta per capitare qualcosa, avverti il pericolo nell’aria ma il tuo cervello è troppo lento per elaborare…così l’unica cosa che puoi fare è stare lì, in pieno rigor mortis e col terrore negli occhi, nella speranza che finisca presto.

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concerto in cui uno
è salito sul palco e ha baciato Beyonce

 

7) Il Saffico
Sei in discoteca con l’amica, il reggiseno con le borchie non l’ha notato nessuno, quindi sfoggi la tattica dell’amore saffico. Le più castigate si limitano ad appoggiarsi sull’altra bocca a labbra a tenuta stagna, le zozze danno vita a scenette da Rocky porno picture show…in ogni caso, vi ricorderanno tutti come “le sliguazzatrici del sabato sera” (ma vi ricorderanno).

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“il cigno nero”

 

8) Il Proibito
Passione, ceeelo. Sentimento, ceeelo. Consapevolezza che è una grandissima puttanata…ceeeeeelo, in triplice copia. Cuore e corpo urlano LO VOGLIO, la mente si dissocia ma è comunque abbastanza matura per accettare la sconfitta in quanto “la maggioranza vince”. Rapido ma vulcanico, non porta mai niente di buono e si consuma negli anfratti, lontano da occhi indiscreti. Inutile dire che qualcuno che vede c’è sempre.

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“Brokeback Mountain”

 

9) Con la bagola
È un po’ cafone e per pochi eletti, cioè quelli che non hanno la puzza sotto al naso e, invece della cacca, disperdono petali di rosa canina. Lo si dà dopo l’arrosto, dopo gli spaghetti al sugo, durante l’abbuffata di costolette di maiale mangiate a mo’ di iena che mangia la gazzella e dopo l’anguria. La soddisfazione è direttamente proporzionale alla bagola che lascia sulla bocca altrui.

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“Lilli e il Vagabondo”

 

10) Con l’uomo maturo
Le discoteche sono battute da due tipologie di clienti: i giovinetti che anche se hai venticinque anni se ti urtano ti dicono “Mi scusi” e quelli che nutrono un’insana passione per la carne tenera. Hanno fascino e tanta esperienza, inebriano con i loro profumi Boss Mature e li si bacia volentieri perché lo sanno fare bene. Peccato che sia perché, quando tu sei nata, avevano già una laurea specialistica e un master universitario.

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“L’ultimo bacio”

 

11) In crociera
Eri single e disperato e hai scelto la crociera perché tuo fratello c’ha tre figli, l’amica storica mai trombata s’è fatta il fidanzato ventenne dall’ormone impazzito e l’unica prospettiva per le vacanze era la piscina comunale che puzza di candeggina. E lì si ripete la storia del bacio Tsunamico ma con qualche anno in più, la Coca Cola che ha lasciato il posto al Margarita triplo alcol e l’illusione che quel bacio, invece che nascere e morire in quel del Mediterraneo, “quando torniamo ce ne saranno molti altri“. CERTO. Contaci.

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“Titanic”

 

12) Del mattino
Non hai ancora aperto gli occhi che sai che vicino a te c’è l’Amore della tua vita. Sei felice come una Pasqua e ti sembra che tutto intorno a te sia Primavera, con gli uccellini gioiosi che cinguettano e i cerbiatti che scorrazzano felici per i prati, anche se è gennaio e sei a Milano che ti sfido a trovarmi un piccione non moribondo. I primi tempi sgattaiolate entrambi furtivi a lavarvi i denti per slinguazzarvi come se non ci fosse un domani. Poi basta. Vi baciate con la bocca “a culo di gallina” e cara di grazia che non vi bestemmiate dietro in turco.

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“Biancaneve e i sette nani”