Revenant- la mia esperienza personale

image

Dopo il disastro onirico di Macbeth, che ho aspettato come la manna dal cielo ma per una serie di sciagurati eventi tra cui la digestione di una cena più simile ad un banchetto rinascimentale che ad altro e il riscaldamento troppo alto in sala è finita che  ho chiuso gli occhi tre secondi e mi sono svegliata alla fine, ho deciso di ritornare al cinema ma questa volta mangiando un cicinino meno. Il microclima interno era perfetto e rischi abbiocchi zero.

Ah sì comunque sono andata a vedere Revenant. Bellissimo, mi è proprio piaciuto un sacco. Riprese mozzafiato, l’orso è stato bravissimo. Bello, bello e ancora bello.

Su musica e dialoghi invece purtroppo non posso pronunciarmi, non sono riuscita a seguirli molto. Però ho capito comunque tutto grazie al commento della Guido Meda delle sale cinematografiche che ha accompagnato la sala nella visione e spiegazione di tutto -nientepopodimenochedueoretrentaseiminuti- il film, con l’aggiunta di qualche opinione personale tra un tempo e l’altro per dare un po’ più di calore umano alla cronaca.

Sta correndo, adesso rantola…cade…ecco che torna l’orso, lo assale…ecco che lo morde! L’ORSO LO MORDE L’ORSO LO MORDE LO STA MORDENDO….che morsi ragazzi, incredibili! Incredibili morsi dell’orso! E ma gli orsi fanno male, si sa…guarda che sanguina, non smette di sanguinare…sanguina un po’ di più…credo che non ce la farà! Eh, gli orsi.

Ventidue euro di cinema spesi benissimo.

Che poi uno si aspetta che, ad una certa età in poi (diciamo, non so…dai 10 anni in su?) la gente sia bene o male in grado di stare al mondo sapendosi comportare in modo più o meno normale.

Salutare, dire grazie e per favore, non mettersi le dita nel naso per poi attaccare le caccole sotto la sedia della sala d’attesa proprio di fronte a te che sei allo sportello di quella sala e mangiarsele quando percepisci che sì, ti ho proprio visto, non appiccicare gli assorbenti usati come se fossero stancil decorativi sui muri dei bagni pubblici, tirare l’acqua quando si fa la pipì, pulire la sgommata sul water quando si fa la pupù…non parlare come una radio in una sala dove stanno proiettando un film diverso dal cinepanettone Ghini-De Sica-Boldi.

Uno se lo aspetta. Ci conta, nel 2016. Diventa quasi d’obbligo. Quindi non fate i buzzurri, che s’intona male con i vostri IPhone123splus edge che fanno il latte e anche il caffè e le Luigi appollaiate sulla spalla.

Fate le personcine per bene, che poi vi piovono addosso dei vaffanculi grossi come non so.

Annunci

Cosa leggiamo oggi, Mercoledì 05/03/14, su Facebook

Immagine

Di sicuro non si può dire che Facebook sia sconvolgente, in fatto di argomenti. Ma quelli di oggi, più che mai, spiccano su tutti gli altri per la frequenza (e l’originalità) con cui vengono riproposti.

#1 Giudizi positivi su “La Grande Bellezza”;

#2 Giudizi negativi su “La Grande Bellezza”;

#3 Critiche ai presunti neo-critici cinematografici giudicati povere capre ignoranti in quanto autori dei sopra citati commenti negativi su “La Grande Bellezza”;

#4 Critiche ai presunti neo-critici cinematografici giudicati intellettualoidi fufferrimi tiramerda in quanto autori dei sopra citati commenti positivi su “La Grande Bellezza”;

#5 Di Caprio che è bravissimo, fighissimo e tuttissimo ma non ha mai vinto un Oscar;

#6 Avvistamento del sole dopo secoli di latitanza.

Detto ciò. E qui, dopo averne lette tante -ma tante!- dico la mia.

Per quanto riguarda #1 e #2 direi che mi sembra del tutto normale avere un’opinione quindi ben vengano i commenti, soprattutto se consideriamo che viviamo in un Mondo dove basta che un qualsiasi disperato che chiameremo “Caio” lancia la moda di uscire con le mutande in testa che tutti sono in fila da Mutandissimi a pensare se stiano meglio le mutande con l’elastico effetto panciapiatta o le brasiliane in pizzo a fiori sgambatura xxl. Quindi vi prego, continuate ad avere un’opinione. Anche se qualcuno vi dirà il contrario, credetemi, è cosa buona e giusta. Amen.

Circa #3 e #4…mi rivolgo a tutti quegli amici Critici Criticoni Criticanti che si sono sentiti in dovere (e in potere) di far notare, chi per un verso chi per l’altro, che tutti tranne loro in fatto di cinema non ci capiscono un beneamatissssimo cavolo di niente. Mi ricordate (l’ho scordato, sarà l’età!), carissimi Paoli Mereghetti de noiartri, perché non vi ho visto all’ultima conferenza Euromediterranea sul Cinema? Ah, ecco.

#5. LoSfigatoLeo. Chettedevodì?! Mi spiace per tutti quelli che “Leonardo, come te nessuno mai“. Ma qui l’elenco by Grazia.it di tutti quelli che non hanno mai vinto il becco di una statua ma non hanno mai detto bè.

Ultimo ma non ultimo…#6. Che dire? Pioggia, manchi solo tu e…Neve, mi spiace ma quest’anno te la sei proprio giocata male!