TEMA: La mia prima lezione di Muay thai- estasi, entusiasmo e giubilo che svaniranno alla prima vera stanchezza seria

Dora l'Esploratrice o me alla prima lezione di qualsiasi corso ginnico a cui non ne seguì mai una seconda

Dora l’Esploratrice o me alla prima lezione di qualsiasi corso ginnico a cui non ne seguì mai una seconda

Al mio ventisettesimo anno di vita (e un po’), in prossimità del primo (quasi) stipendio, ho deciso di prendere in mano la faccenda e fare quello che ho veramente voglia di fare.

Cioè non è che mi sono proprio svegliata un giorno e, tra le mille mila possibilità offerte da città e provincia, mi son detta cià, andiamo a fare boxe thailandese! Però poco ci manca.

Infatti questo genere di cose mi ha sempre affascinata fin da piccola. Se le mie amichette pensavano a giocare con La Cucina di Zia Sbirulina in vista di un roseo futuro di madri e mogli, io, tra l’autopsia a Cicciobello e le sveltine tra Barbie e Ken, mi immaginavo sui ring a sferrare pugni come l’Uomo Tigre, piroettare nell’aria come una trottola e sputare sangue come Gesù (o lo sudava? Vabbè) UATTTAAAAASSSSÀ!!!

Peccato che avessi una genitrice appartenente alla categoria mamme-spavento, di gran lunga più propensa ai cerchietti, alle canottiere della salute e ai non sudare, che poi ti ammali e molto meno aperta al contribuire economicamente al naso della figlia rotto da un gnocco. Peccato che, oltre ad avere una fervida immaginazione, fossi anche la tipica bambina da divano, tv e Maxibon Motta con una forza di volontà della consistenza del succo all’albicocca. Peccato che mamma-spavento + me bambina Maxibon non fosse proprio un’accoppiata vincente. Ma vabbè. L’importante è arrivarci. Chi va piano va sano e va lontano…

Ah ma adesso le cose son cambiate. Squillino le trombe degli Angeli, si levino i cori dei Martiri…svolazzino i Putti celesti e le Grazie compongano danze. CE-L’HO-FATTA. Sia lode ad Allah, Dio, Buddha e compagnia bella.

Dopo anni di cose piantate lì a metà, lezioni di prova di corsi cominciati malissimo e quindi abbandonati subito a causa del tris ciclisti (ma anche pantajazz)+superga+maglietta Benetton (non ci sono cazzi, non sembrare Dora l’Esporatrice aiuta non poco)…ho trovato ciò che sembra rendermi veramente felice.

Anche se è stata la prima lezione, anche se ero più simile ad una foca con l’ernia al disco in agonia che ad una persona normale E anche se, per quanto abbia fatto un trilionesimo di quello che hanno fatto gli altri, le mie gambe e il mio culo non rispondano più agli input del cervello.

Me felice. Me disagiata, devastata ma –nella speranza che non sia l’ennesimo fuoco di paglia, anche perché, oltre a scaraventarmi definitivamente nel girone della Gente Senza Speranza, mi costerebbe un capitale di cena per aver perso la scommessa fatta sulla mia scostante costanza– me felice.

FINE.

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I vantaggi dell’uscire con una Venere (di Willendorf)

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Venere di Willendorf- immagine trovata su Google

Il mio fidanzato dice sempre che una donna senza curve, non è una donna. È stato più o meno in quell’occasione che ho capito di amarlo dal più profondo del mio cuore. Sì perché, oggigiorno, o sei secca come il ramo di un salice o fai schifo. E il fatto che gli uomini sembrino guardare solo le donne concave non aiuta.

Perché, amici, vi piacciono così tanto quelle che se le abbracci ti si muove la compassione nel cuore? Che sopravvivono a sedani e finocchi e son sempre pallide come cenci, talvolta quasi livide e grigiastre?

Stare con una più in salute ha un sacco di vantaggi e io, oggi, ve ne mostrerò alcuni.

1) Se vi ci coricate addosso quando vi svaccate sul divano la sensazione sarà di estrema morbidezza e nessun osso vi perforerà mai le carni;

2) Non sarete costretti a pranzare/cenare fuori di nascosto perché assaliti da fame improvvisa: la vostra lei non vi lascerà mai patire la fame, statene certi;

3) Non dovrete sentirvi mai in colpa se mangiate al Mc Donald’s e, lo stesso giorno, saltate l’allenamento in palestra;

4) Il vostro conto in banca sorriderà, poiché le vostre cene romantiche saranno decisamente meno care: trattorie paesane al posto di ristoranti fusion o di cucina molecolare dove tre broccoli e un’acciuga li paghi duecentoventi euro (se vi va bene…);

5) Gioia e sorrisi regneranno sovrani: il cioccolato rilascia endorfine e le endorfine la felicità;

6) Non sentirete mai scenate isteriche per un piatto di pastasciutta non integrale da 95 grammi invece che di 80;

7) Potrete condividere la gioia della pizza del sabato sera senza l’angoscia del “ma il mio giorno libero della dieta non è il sabato ma il giovedì!” (chi cazzo va a mangiare la pizza di giovedì?!);

8) Quando in casa con voi, starà più in vostra compagnia che in bagno, abbarbicata come una capra di montagna sulla bilancia in attesa che l’ago scenda di una tacca;

9) I malanni di stagione diminuiranno e, dunque, potrete fare tantissime cose insieme senza il timore che la broncopolmonite acuta sia in agguato dietro l’angolo;

10) Avrete tette e cosce vere da toccare e in cui rotolarvici dentro;

11) Farete l’amore senza il timore di romperle un osso, quindi anche con più impeto e passione (dite poco?!);

12) Potrete bere birra come se non ci fosse un domani, perché lei, la vostra pancetta da bevitore, la troverà tremendamente sexy;

13) Avrà sempre fame di voi;

14) Quando la guardate vi evocherà, invece che Auschwitz, Dachau e Mauthausen, posti esotici e spiagge caraibiche;

15) Farà felice vostra madre in quanto, apprezzando i pranzi che prepara per ogni vostra visita, le chiederà le ricette per poterle riproporre a voi, tesori di mamma;

16) Non scambierete mai i suoi reggiseni per pattine da cucina e i suoi tanga per l’elastico della fionda di quando eravate bambini;

17) Sarà fonte naturale di calore nelle fredde giornate d’inverno;

18) Se vi dorme abbracciata, l’ondeggiamento delle sue tette ad ogni respiro, oltre a sciogliervi i dorsali intorpiditi da un’estenuante giornata di lavoro in ufficio, concilierà il vostro sonno.