PEM- Pro Evolution Model

Schermata 2014-11-07 alle 11.02.01Dopo giorni e giorni (che dico, mesi!) di latitanza mi sembra doveroso ricominciare parlando del fatto che se hai una reflex sei un fotografo e se hai un amico con una reflex sei una modella.

Ma come nasce – e soprattutto come si evolve- la MDD*?

1. Nasce discretamente (per quantificare diciamo che non è Quasimodo del Gobbo di Notre Dame ma comunque leggermente fuori target per la passerella di Victoria’s Secret) figa ma ne diventa consapevole al 100% quando va dal parrucchiere e, dopo vent’anni passati a portarli come Fantaghirò, cambia look ai capelli.

2. Esce dal salone sentendosi la più figa epocale degli ultimi seicento anni, va nel primo negozio aperto e rinnova il suo guardaroba sostituendo i vestiti da cresima con altrettanti che le rendano (finalmente!!!) giustizia;

3. Felice dell’evoluzione, posta 302 selfieS completamente random (ma con la costante universale fissa della #duckface) con i nuovi outfitS da accalappia cazzi per aggiornare tutti in tempo reale che –attenzione attenzione!– c’è una nuova lei in circolazione;

4. Euforica per i 34 nuovi likeS rispetto ai precedenti 2 E dopo anni di ammirazione misto invidia nei confronti delle modelle di Vogue E dopo aver visto in giro che tutte (ma proprio tutte) possono essere modelle (o definirsi tali)…inizia a pensare che, forse forse, anche lei può;

5. Contatta l’amico-ph. che ha appena comprato una reflex;

6. Va con l’amico-ph. che ha appena comprato la reflex in un qualsiasi luogo dotato di cose su cui potersi arrampicare/ appendere/ stravaccare con tanga e tacco 65;

7. Dopo aver avuto tutte quante le 790 foto dall’amico-ph. si iscrive a Modellefighenelmondo.it in cui

a. racconta se stessa in modo poetico;

b. propone come suo portfolio tre foto: lei + tanga + scala, lei + tanga + balla di fieno e, ciliegina sulla torta, lei + tanga + fabbrica in disuso;

c. Informa i potenziali ph. che lei fa tutto tranne la fotografia erotica MA che non è detto che non accada mai, chissà, forse un giorno…magari con la persona giusta…chi vivrà vedrà;

d. Informa i potenziali ph. interessati che è disponibilissima a spostarsi in tutto il mondo (perché limitarsi al paesello limitrofo quando c’è l’intero globo a disposizione, isole e piattaforme petrolifere comprese?) previo colloquio telefonico per concordare la tariffa;

e. Qualora uno sciagurato ph. decidesse per uno sconosciuto motivo di chiederle se sia disposta a lavorare in tfp/ tfcd, lei gli risponde con *vedi c*;

8. Si apre la pagina su Facebook “Giancarla Model” (Alternative Model se ha un tatuaggio -sia esso una fragola dietro l’orecchio, una stellina sotto l’ascella o l’iniziale del nome sull’alluce- o un piercing) in cui posta le foto dell’amico-ph. con (cit.) di un autore morto, thanks to amico-ph. e model: me stessa.

N.B: il tempo trascorso tra 1-8 non supera mai i tre giorni.

N.N.B: non è assolutamente il tuo caso, vai tranquilla che sei grande, il passo verso il successo è dietro l’angolo, sticazzichefigachesei!

*MDD: modella della domenica

Annunci

Guardare ma non guardare

immagine trovata su Google

immagine trovata su Google

Prendi un uomo normale sessualmente attivo (non dedito allo stupro…un uomo normale, come tanti…) che sta andando al lavoro, seduto al solito posto del solito tram che prende da ormai dieci anni per andare nel solito ufficio…mettigli davanti una ragazza di età indefinibile (perché, per fare un esempio, le quattordicenni di oggi di quattordicenne hanno solo l’età anagrafica) con addosso quelle braghette bellissime che si è comprata nei saldi in un negozietto in via Torino, quelle che tutti dicono sembrare mutande ma cavolo, no che non sono mutande, sono pantaloni, diamine! Che succede? La guarda.

Le guarda il bagaglio perché nessun uomo eterosessuale al mondo che non sia cieco non noterebbe una bella ragazza col sederino di fuori O il seno della provocante signora della metro strapiena che ha scelto di indossare proprio quella camicetta talmente scollata da far trapelare l’areola del capezzolo destro O che la stangona in gonnella a palloncino si è appoggiata non proprio a caso sul bancone dello stand promozionale nel supermercato-X alle 11:30 di un sabato mattina qualunque in modo da mettere chiappe, perizoma e monte di Venere in totale mondovisione (in questo caso ringrazia sentitamente anche la fidanzata per non aver avuto voglia di andare a fare la spesa e averci mandato lui). 

Ma se si viene beccati a guardare un po’ più a lungo del previsto, si diventa dei poveri maniaci bavosi e disperati esattamente come il pover’uomo stravaccato in spiaggia del tutto ignaro del suo testicolo ribelle che fa capolino dallo slippino decennale ormai smollacciato. 

Le domande mi sorgono spontanee. Di cosa è colpevole esattamente un uomo che guarda, senza far male a nessuno, ciò che gli viene messo sul naso in modo spudorato? Perché denudarsi in modo eccessivo in contesti diversi dalla Pinuccia Disco Dance/ bar della spiaggia di Gatteo Mare per poi sconvolgersi a morte nel momento in cui si percepisce di aver catturato l’attenzione di un uomo? Sono proprio quei tre centimetri di stoffa in più a provocare la tanto famigerata vampata di calore?

Inoltre…non sarebbe, all’alba del 2014, il caso di smetterla di sventolare il vessillo della Moralità e ammettere, una volta tanto, che sì, a qualcuna di voi piace suscitare erezioni nel prossimo? Non ci sarebbe niente di male, anzi.

Solo non prendeteci per il culo, perché chi guarda è solo un tizio, uno qualunque, che si è trovato per caso sul vostro stesso cammino, bombardato visivamente dalle vostre scelte d’abbigliamento e che reagisce ad esse passivamente invece che attivamente…cosa che il vero porco schifoso fa e deve essere punito per questo.

Sotto al vestito, c’è la guaina -in difesa della guaina contenitiva

ImmagineQuante di noi che “col cazzo che rinuncio alla focaccia!”, che i carboidrati sì MA decisamente meglio se pasta fresca all’uovo, che le porzioni mini ci fanno venire più fame di prima e la dieta è sempre “da domani”? Io di certo. E me ne sono fatta una ragione.

Inutile che m’incaponisco, nun ce la fo mica a sostituire i piaceri della vita con passati di verdura e bistecchine di tacchino poco condite. E anche se mia mamma mi lancia occhiate di fuoco che manco Ciclope della cricca X-Men, cercando di farmi capire che forse è il caso di deporre la forchetta, io, in pizzeria, il dolce lo mangio lo stesso. Vaffanculo, di vita ce n’è una sola.

E poi c’è lei. La guaina stringiciccia.

Lei che ha sempre risolto tutti i miei problemi di outfit, salvando in corner le mie serate. Lei che senza mi sentirei un’ignudissima Eva, fragile e vulnerabile, persa nell’oblio del Mondo dei Ben Vestiti. Lei che sola sta bene con tutto, che se la metto sotto ai leggings non mi fa l’effetto 8 e mi permette, senza mai tradirmi, di strizzarmi in tubini in cui non entrerei neanche cosparsa di vasella e olio di semi di girasole (quello per friggere, per capirci).

Lei che, a tortissimo, è tragicamente odiata e perseguitata da tutti gli uomini/ fidanzati/ scopamici del cosmo, tranne che da Daniel Cleaver alias Hugh Grant.

Perché la trovano “antisesso”.

Perché è talmente rigida che, invece di una chiappa, sembra di toccare un parallelepipedo 100% Marmo di Carrara.

Perché è talmente spessa che gli schiaffi sul popò non fanno un bel “ciaaaak” ma solo un tonfo sordo, e dà poca soddisfazione.

BLASFEMI. E ipocriti.

Perché voi, se non vi diciamo cosa c’è sotto, sbavate come mastini alla vista dei nostri corpi senza segni stipati in quel micro abito in raso che ci calza come un preservativo taglia XS su un pene taglia XL.

E nel momento clou, fate oggettivamente poco caso alla biancheria…un po’ perché le luci son soffuse, un po’ perché magari siete miopi, un po’ perché vi lanciate all’arrembaggio sulle nostre poppe come la ciurma del pirata Barbanera.

E comunque non sono cavoli vostri. Soprattutto perché, con le mutande che mettete, non siete di certo nella posizione per proferire parola sull’argomento.

Detto ciò…accettatela. Apritevi a lei come la Maddalena Penitente si è aperta a Cristo Slvatore. Amatela. Noi vi ameremo di più.