La vita è come una scatola di cioccolatini- dall’infanzia a oggi

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me nel momento in cui ho realizzato di aver preso il cioccolatino al gusto cacca

Come dice Forrest, la vita è come una scatola di cioccolatini…non sai mai quale ti capiterà.
Vero.
In effetti le scatole di cioccolatini sono così varie, piene di colore, forme e dimensioni…e non sai mai quale scegliere perché, come dice mia mamma, non sai cosa c’è dentro fino a che non ne prendi uno e lo mordi. Dall’infanzia ad oggi, posso dire di averne gustati tre.

1) Il normo-cioccolatino
È un cioccolatino normale con molti altri fratelli gemelli nella scatola. Forma normale, colore normale…niente che un normale cioccolatino non abbia. Io lo associo alla mia condizione di vita in termini di estetica, salute e condizione economica. Non così povera da dover piangere miseria e mangiare cipolle ma neanche così ricca da potermi comprare un iphone senza pagarlo in comode rate mensili di 4.99 euro per sedici anni; non così sana da poter rinunciare all’amico Ketoprofene ma non così malata da vivere ogni giorno come fosse l’ultimo; non così scorfano da far cadere le croci al mio passaggio ma neanche così gnocca da potermi mettere i vestiti di moda adesso senza essere scambiata per una matta a piede libero. Una come tanti, insomma, a cui tutto sommato non è mai mancato niente e proprio male non è andata;

2) Il cioccolatino orgasmico
Ne hanno fatto uno solo e buono come lui non ne hai mai trovato un altro. È mostruosamente bello e tremendamente invitante, ti ci cade subito l’occhio e al solo pensiero di mangiarlo sbavi come Beethoven (il cane) davanti all’arrosto. Poi lo mordi ed è subito orgasmo. È l’Amore. Se per trovarlo ci sono voluti anni di angoscia (e amori disastrati con esseri dalla personalità di una Defonseca usata) e svariate trasferte nelle lontane lande laudensi, per conquistarlo è bastata una sera. Se non ci fosse lui vivrei lo stesso…ma un po’ meno bene!

3) Il cioccolatino al gusto cacca
Lo prendi perché è bello, del tutto ignaro di cosa stai per mettere in bocca. Appena lo mordi capisci che sei letteralmente fottuto: se lo ingoi il rischio è quello di morire soffocato dal vomito ma non puoi neanche sputarlo perché chi te l’ha offerto è davanti a te e ti sta proprio guardando in faccia in attesa che accada qualcosa. Così stai lì e impasti. Il mio cioccolatino al gusto cacca è la mia carriera universitaria. Iniziata un bel po’ ti tempo fa (dirlo è imbarazzante e chiedere di quanti anni si è fuori corso è cortese come chiedere il peso a una donna che è chiaro come il sole essere lontana anni luce dalla taglia 38, quindi facciamo che lasciamo pure le cifre alla matematica, grazie), ho capito subito che era la scelta sbagliata ma non ho (quasi) mai pensato di dare forfait. Perché sono dell’idea che quel che si comincia lo si deve portare a termine, perché nella vita mica tutto piace e mica tutto è facile e perché, in ogni caso, devi sempre andare avanti, a prescindere da quanto ti faccia schifo…ma comunque è ancora lì e, porcocavolo, non va giù neanche a morire. Quindi sto qui. E impasto.

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Sei una Cagna puoi…

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tratto dal film “La Cagna”

Sei una Cagna puoiiii…
Fare quello che non possiamo noi!
Sedurre un calciatore,
sposarti un Briatore,
riprenderti quell’ex
che non volevi più…

(Rit.)

Sei una Cagna e una cagna si può amare di piùùùùù…
sei una Cagna e a una cagna si può dare di piùùùùù…
sei una Cagna e una cagna può ottenere di piùùùùù…
da luiii…

SEI UNA CAGNA PUOIIII!

Sei una Cagna puoiiii…
piazzar du’ corna tante al tuo amato lui
e dirgli che gli vuoi bene
che adori un sacco il suo pene
che l’altro è stato un errore
e non accadrà piùùù (forse)!

(Rit. x2)

Cagna, tuuuu!
Li vuoi tutti tu:
la voglia che hai di pene
dovunque puoi metterci dentro un peneee
va oltre l’immaginazione
ma che ci possiamo far!

SEI UNA CAGNA PUOIIIII…

(Rit. x 1)

Sei una Cagna e PUOI…
anche se forse ancora tu non lo saiii ❤

P.S: Per chi volesse, c’è anche la base musicale

P.P.S: Non ho nulla contro il Natale e questa canzone in particolare…

La Selva Oscura (ancora Facebook!)

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immagina trovata su Google

Il giorno in cui mi iscrissi a Facebok fu quello che sancì la mia condanna. Lo feci più per “monitorare” le attività del mio ex-partner che per effettivo interesse, un anno dopo capii che non si tradisce necessariamente da dietro uno schermo né scrivendo messaggini: anche il soccorso in un incidente in tangenziale con prestito del triangolo (Il triangolo noooo, non l’avevo consideratoooo!!!), la fidanzata dell’amico puntata da tempo per una maggiorazione in zona toracica o l’assenza di testicoli nel prendere in mano una situazione di stallo sentimentale tirando avanti una relazione non voluta possono portare a prenderla platealmente nel culo.

Da lì in poi, di male in peggio. Dopo un quantitativo di anni non ben definito –più che altro perché se ci penso mi viene l’ansia– ecco i motivi per cui Facebook è un posto ostile.

 

1) È la versione moderna del canto delle sirene dell’Odissea e quella cibernetica dell’eroina. Ci sono storie di chi è riuscito a resistere, storie di chi c’è caduto ma poi ne è uscito definitivamente…ma i più soccombono. Del tutto inutili i tentativi drastici di cancellazione, molto poco credibili i <<…Stavo pensando di cancellarmi da Facebook!>>;

2) Non puoi avere un’opinione diversa dagli altri, specie su argomenti quali politica, religione e animali e pensare di esprimerla scampando a torce e forconi;

3) Non puoi essere gnocca (ma grazie al cielo questa condanna non mi tocca!). Se la sei e sei felice di esserla sei una tiramerda (troia), se la sei ma non sai di esserla sei una figa di legno (falsa);

4) Il binomio gnocca-ex ha sempre esito negativo in quanto + (la figheria, in questo caso) moltiplicato per – (il fatto di essere ex del tuo attuale fidanzato) fa sempre meno. Tradotto: le ex gnocche per le fidanzate in carica sono sempre aborti del Signore. Il binomio cessa-ex, invece, ha esito positivo non in termini di bellezza ma di incrementatore dell’autostima per le novizie;

5) Non sentire qualcuno non significa che quel qualcuno non si stia interessando a te, monitorando attentamente la tua vita elaborando teorie sulla base delle informazioni prese dal tuo profilo, foto, link e stati. Incazzarsi per la violazione della privacy è più o meno come prendersela con Gesù per il cagotto fulminante che ti è venuto dopo il latte appena munto che hai bevuto da un chioschetto a Marrakech (l’ho scritto bene??);

6) Non puoi cancellare qualcuno con la pretesa che questo non se la leghi al dito finché morte non ti colga. Se muore prima lui, a persegiotarti ci penserà il suo fantasma o l’entourage di personaggi che ha modellato a sua immagine e somiglianza convincendoli che stai sul cazzo anche a loro, anche se non ti conoscono;

7) Quello che pensi faccia ridere, fa ridere fino al momento in cui qualcuno non si senta chiamato in causa. Poi è guerra;

8) Se sei un vegano sei un esaltato del cazzo, se mangi carne sei un assassino, se mangi McDonald’s sei una fogna;

9) Magrezza = disordini alimentari. Non importa se è la tua costituzione o se t’ingozzi come un tacchino per un accenno di tette in più: se ti si vede un accenno di costole, sei da ricovero;

10) Sei fastidioso quando sei eccessivamente felice, lagnoso quando sei depresso. Facebook non è un confessionale, se hai dei problemi paga uno psicologo, cazzo!

11) Anche se c’è l’opzione “fidanzati ufficialmente”, è sempre meglio non usarla. I “fidanzati ufficialmente” è spesso guardato in modo ostile, specie da chi di “uffiale” ha solo le ragnatele in zona pubica;

13) Se non vuoi farti dare della zitella acida stronza, cerca di dire e di fare sempre quello che gli altri si aspettano da te: una beatissima minchia di niente (giochini in stile La Fattoria Felice compresi). Se sai stare nel tuo senza dare fastidio, sei esteticamente nella norma, la tua vita sentimentale è color pastello, non ti esponi troppo nei giudizi e le posizioni le prendi solo quando dormi…allora sì, quello Social è un Mondo magico!

“Innamòrati”, regola inversa

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Oggi su FessBuc ho letto un aggiornamento di stato molto molto bello, che vale la pena d’esser letto. Per facilitare la faccenda, lo riporterò per intero.


Innamorati di una persona che ama guardarti dormire. Che ti sussurra parole belle mentre lo fa, come se ti cantasse una nenia lenta e sconosciuta che solo nei tuoi sogni puoi ricordare.
Innamorati di una persona che come primo saluto, al mattino usa un “Come stai?”. Non perché tu stai male, ma perché per lei la cosa più importante e che tu stia bene.
Innamorati di una persona che ti bacia all’improvviso, senza un motivo, per avere ogni volta l’emozione di un amore che sorprende. Qualcuno che usa gli abbracci invece delle parole quando sei triste, e che, invece dei consigli usa il battito del suo cuore per calmarti.
Innamorati di una persona che ti dedica canzoni tutti i giorni, perché ogni canzone gli ricorda te. Per questo tu sei una fragola, una meravigliosa creatura o una bella stronza tutto nello stresso giorno.
Innamorati di una persona che la pensa in modo totalmente opposto a te, ma che ha sempre voglia di ascoltare la tua opinione. Che passi serate intere a spiegarti il suo punto di vista. Che si incazzi in modo esagerato se tu non sei d’accordo, e che vuole fare pace facendo l’amore.
Innamorati una persona che ti prende in giro, una persona che ama ridere più che sorridere.
Innamorati di una persona curiosa e che ama viaggiare, ti porterà a fare snorkeling con le megattere, alpinismo sull’Everest, bungee jumping sulla Macau Tower, surf in Australia. Poi ti leggerà Orgoglio e Pregiudizio sotto un’immensa quercia in Inghilterra, e tu ovviamente piangerai per Darcy e odierai Elizabeth, ma solo all’inizio. Cavalcherete in Andalusia, e ti canterà una serenata in un castello Irlandese dopo un’ubriacatura di Guinness. Ma ti ricorderà sempre che casa sua sarà solo dove sono poggiati i tuoi occhi e i tuoi piedi, tutto il resto del mondo fa volume.
Innamorati di una persona che sa isolarsi nella malinconia dei suoi silenzi, che capisce l’importanza di un pianto liberatorio.
Innamorati di una persona che ama la tua libertà, la tua indipendenza e che rispetti le tue scelte. Ma che ogni tanto ti faccia una sfuriata di gelosia, perché in fondo tu sei il suo mondo.
Innamorati di una persona che abbia il miglior odore dell’universo, quello che riconosceresti ovunque, quello unico che solo tu puoi apprezzare. Quell’odore tanto simile alle tue emozioni.
E, alla fine, innamorati di quell’unica anima che potrai mai amare con tutto te stesso. Non accontentarti di un amore mediocre, di un amore che non è amore. Innamorati perché non ne puoi fare a meno, non perché non vuoi stare solo.

(S. Leonoir)

Quindi…ricapitolando: se al/alla tuo/a partner, a meno che non voglia indurre i suoi spermatozoi/ ovaie al suicidio come i lemming, non conviene guardarti dormire o sussurrarti parole all’orecchio perché hai l’udito sopraffino e il sonno leggerissimo, se al mattino alterna grugniti a sbadigli ed è talmente rincoglionito/a da non sapere neanche come si chiama, se ti bacia all’improvviso solo dopo l’insalata così da spantegarti sulla faccia il bigiunto dell’olio+aceto, che la pace la fa ma dopo tre giorni di muso, se non ti dedica le canzoni perché quando distribuivano la cultura musicale lui/lei era in fila per le nozioni di “Sapori della Cucina romagnola”…se sotto la quercia ti legge il capitolo sugli Unni del ferma-porta “Storia Medievale” dell’omonimo corso universitario, se alla Guinnes preferisce il succo d’ananas e le vacanze sì ma c’è la crisi e quindi ciao…se fa un sacco di puzzette e ti sventola le lenzuola come un ventaglio…se è geloso/a come un bufalo e te lo fa notare sei giorni su sette e il settimo ti pianta il muso…?

Vita mia, è abbastanza ovvio che io non sono la persona giusta per te. Ma dato che tu non leggi il mio blog…facciamo come se niente fosse stato scritto e continuiamo ad amarci come se non ci fosse un domani!!! 😀 😀 😀 😀

La setta delle spose

Faber est suae quisque fortunae- ciascuno è artefice della propria sorte (Sallustio)

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immagine trovata su Google

Ci sono persone che ambiscono a circondarsi di gatti e vivere il resto della vita in loro compagnia, in attesa che la Signora in nero con falce le trasformi in un lauto banchetto per gli amici pelosi; altre, invece, si accontentano di poco e ai quarantacinque gatti preferiscono invecchiare con Tappy, il pechinese isterico dal cappottino animalier comprato dopo la rottura con l’ultimo fidanzato fedifrago. Altre ancora non si pongono il problema e, nel dubbio, ingoiano pillole anticoncezionali come se fossero pop-corn al burro perché non si sa mai. Poi ci sono loro. Quelle che si sposano.

 

1. La precoce
Sa che si sposerà più o meno dal giorno in cui ha proferito la prima parola. È quella che all’asilo non giocava al dottore ma a “La brava moglie”. Nel tempo libero, invece, accudiva Cicciobelli e Sbrodoline con amore materno mentre cucinava arrosti immaginari nel forno della sua cucina giocattolo Scavoletti deluxe. Barbie e Ken, prima di farli spogliare, li ha fatti sposare. Inutile dire che vivrà per sempre felice e contenta. A meno che non si svegli un giorno con la voglia di recuperare la gioventù perduta…


2. La sciüra Moglietti
Prima del “” era avvolta dalle Tenebre, adesso è nella Luce. Si è spogliata delle vecchie abitudini per abbracciarne di nuove…più idilliache e moralmente elevate, che solo le altre spose possono capire. Appunto, solo.le altre.spose. Quindi, tu che non sei sposata, sei solo la poverina che “non può capire”. Pat-pat. Certo, perché tu non stiri, non fai le lavatrici, non hai il pallino dell’aspirapolvere e, vivendo d’aria, i piatti da lavare non li hai. Senza contare, poi, che il lavoro a tempo pieno, non essendo sposata, lo vivi molto diversamente. Nel mulino che vorrei…sei sotto la macina (cit.).


3. La Sposa Bagascia
Ha scelto lui perché è ricco, lo ha sposato per lo stesso motivo…lo lascerà al primo sentore di crisi. Ma questo lei ancora non lo sa, perché è tutta una coccola in quella villa da sogno! Fa del detto “un brillocco al giorno leva il medico di torno” il mantra della vita e ha lasciato il lavoro per dedicarsi ad attività di altro genere…tipo smerdare velatamente quelle amiche che il marito ce l’hanno, sì, ma con la Panda e che, per portare il pane in tavola, gli straordinari li fanno fino alle undici di sera. Per poi svegliarsi alle sei il giorno dopo. Hoppa cagna style… (cit. il mio amico Carlo)


4. Wonderbrideeeee
Si è sposata un anno fa e ha già sei figli (di cui uno è il marito), due cani isterici con prole e un lavoro da dodici ore al giorno. Lava, stira e stende, porta i bambini all’asilo, cucina per venti, accompagna il marito al lavoro, i cani a passeggio, la nonna dal dottore e, se ha tempo, dorme. Super madre e super moglie, è il bersaglio preferito dell’amica Bagascia proprio perché palestra e parrucchiere sono un miraggio lontano…talvolta irraggiungibile. Ma tanto ai super eroi la messa in piega non serve (la velocità supersonica te la sputtana che è un piacere!), senza contare, poi, che far le scale con dieci borse della spesa te va venì du’ glutei che manco il David di Michelangelo! Tiè, mò rosica.


5. Sposavventura
È innamoratissima, felicissima ed esaltatissima perché lei sola al Mondo ha trovato l’uomo perfetto…che, insieme a lei, condivide cose, hobby e interessi che mantengono viva la fiamma della coppia. Quindi, se li invitate malauguratamente a cena, in ordine sparso: il racconto della scampagnata in Tibet con ferrata per bere il tè nel bar sullo sperone di roccia, quello del volontariato sociale il Africa, della vacanza in Antartide per salvare le foche, gli aneddoti sulle tribù degli aborigeni australiani e la foto ricordo con Sua Santità il Dalai Lama. Se vi va di culo vi portano anche le diapositive a testimonianza dei fatti. Vi do un conisglio: spulciate i siti per scambisti, magari ci sono anche loro. Mai direeee maiiii, cantava Fievel.


6. La Sposa #sharing
Essendo amici, fratelli, compagni, amanti e confidenti prima di essere semplici coniugi, non hanno niente da nascondersi e sanno tutto di entrambi. Che dolci. Quindi se dici a lei, amica storica, che hai una settimana di ritardo del ciclo, quando li trovi per strada, lui ti accarezza la pancia con sorriso sornione. Se le confidi che il tuo fidanzato ti ha mollata, lui ti abbraccia e ti dice “ooooh, su su su!”. E se le dici che l’hai visto palpeggiare l’istruttrice di spinning?! Su quello tace, ma tu sei una stronza. Perché lui non lo farebbe maiperché lui le dice tuttoe poi hanno il profilo condiviso su Facebook! Dici poco?!?!

Per un pugno di centimetri- perché l’allungamento del pene non serve a niente

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Oggi facciamo un quiz. Che differenza c’è tra un pene oggettivamente piccolo e uno soggettivamente piccolo? C’è che i proprietari del secondo sono più cocciuti dei muli e non capiscono la differenza. E per la gloria (o l’idea…) di pugno di centimetri, sono disposti a tutto…ma proprio tutto!

Pastiglie e beveroni magici che, grazie ad un miscuglio di erbe di campo, ti trasformano la freccetta dell’Amore in un cannone lanciafiamme, pesi da attaccare al povero Pipino (quello Breve ma non Re dei Franchi) in attesa che la gravità faccia il suo corso, sistemi a trazione che ricordano gli apparecchi per le gambe del buon Forrest (corri Forrest, corri!) e di pompaggio sottovuoto d’ultima generazione, liposuzione al pene col grasso dell’addome (mangiare i tortellini d’ora in poi sarà per una buona causa!), acido ialuronico che t’ingrossa il glande con l’unico accorgimento che poi potrebbe esplodere ed esercizi manuali che manco nelle camere di tortura…

Tutto questo martirio, per sentirsi all’altezza (De che?! Di noi!). Ma c’è da dirlo, che non serve a un tubo?!

#1. Non torturatevi l’uccello, a meno che non siate masochisti e allora lì ci sta. L’idea di un uomo che si mette il pene sottovuoto come se fosse una mortadella Bologna non è esattamente piacevole…

#2. L’importante è “COME”, non “QUANTO”. Se avete un pistone del Titanic, un pitone Moluro che più famelico non si può o una giant sequoia tra le gambe…ma poi non sapete cosa farci, ciao ciao Marietta!

#3. Puntare all’approccio. Nel senso che prima di pensare al coito una donna bisogna saperla conoscere, perché “No donna, no party”. E credetemi, spendere 345,00 euro per un tutore allungaciccio non è la soluzione;

#4. Fidatevi della vostra partner. Se sta con voi da quindici anni e non si è mai lamentata, non è una mentecatta lei ma (forse) siete un po’ paranoici voi;

#5. La vita non è un porno, rassegnatevi. Voi non vi aspettate tette cosmiche, culi galattici e gambe spaziali da noi…noi non ci aspettiamo durate infinite e peni alieni da voi;

#6. Rispetto batte Pene. E qui non c’è altro da aggiurere;

#7. Vagliate altre opzioni, meno drastiche. Se volete sentirvi più virili, ci basta che ci apriate il barattolo del sugo e che ci montiate i mobili dell’Ikea. Se non vi basta, votatevi all’Hipsterismo…a quanto pare per essere veri uomini basta una barba;

#8. Soffrire sì, ma nel modo giusto. Torturatevi perché la squadra del cuore ha perso contro l’Azerbaijan, perché la fidanzata ha il ciclo e non ve la dà…perché vi è esplosa l’Xbox…ma non fate di un pene un dramma!

#9. Ascoltate il saggio Epitteto. Dice che “Non devi cercare di fare in modo che le cose vadano come vuoi, ma accettare le cose come vanno: così sarai sereno”. E secondo voi tirarselo come il collo di una gallina cambia le cose?!

#10. Non compratevi un suv. Nessuno saprà mai che ce l’avete piccolo;

#11. Compratevi un suv, il Mondo è pieno di donne che li amano.

Ce n’è per tutti i gusti- San Valentino #2

Nella puntata precedente… 

Abbiamo parlato dei possibili regali in tema con lo stile di coppia. Fighetti, hipsters e feticisti dell’autoscatto, specchi, baffi e brillocchi…ma non è finita qui.

#Famelici mangioni

L’apoteosi del rapporto si raggiunge nel consumo dei pasti. Siano essi pranzi, cene, colazioni o aperitiminchia. Detto ciò, se voi e il vostro partner vi sentite realizzati (oltre che during coito) nell’esatto momento in cui azzannate un’aletta di pollo piccante grondante di salsa barbecue…fanculizzate pure i palloncini a cuore e la biancheria da Valentini, perché non saranno mai apprezzati come una cena a base di Gutturnio, polenta e capriolo con scarpetta finale del sugo rimasto e tre palle di profiterole della dimensione del testicolo di un toro come dessert. Tutto questo non in un normale ristorantino MA nella trattoria storica che accetta i buoni pasto ed è da anni la fonte primaria del colesterolo alto di vostro padre e colleghi.

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#Romantici mangini

Siete i cugini fini e raffinati di quelli di sopra e, invece dei rutti a fine pasto, voi spargete afflati all’aroma di viola del pensiero. Mai e poi mai mettereste piede in un fast food e la cena per le grandi occasioni (cioè questa e quella dell’anniversario) è rigorosamente a base di pesce e/o in stile minima resa-massima spesa. Se volete fare colpo –e qui mi rivolgo agli uomini– prenotate una cena centoventi-mini-assaggini in uno di quei ristoranti dove c’è buio pesto e le porzioni sembrano sputacchi nei piatti-disco volante…se poi c’infilate, tra l’assaggino-vellutata di 1/4 di fungo porcino e l’assaggino-vellutata di tre riccioli di tartare di vitello, una rosa rossa a stelo lungo…la serata non può che terminare con un’epocale…bacio con stinco di lei ad angolo retto.

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#Trombeur

Le serate con gli amici, da quando vi conoscete, sono diventate un optional? Tornate dal mare bianchi come cadaveri? Siete più tonici di un runner professionista e avete più fiato dell’istruttore di spinning della vostra palestra? Bene. Il regalo perfetto è una notte di sesso sfrenato. E questo è l’unico caso in cui – e qui mi rivolgo alle donne- potete rifarvi il guardaroba, dalle scarpe al cerchietto per la chioma, spacciando la vostra spesa per “il regalo per lui” OPPURE non spendere un’emerita cippa seguendo il consiglio di un utente di Twitter “Per San Valentino, regalagli un…”. E, in entrambi i casi, lui apprezzerà. Per voi uomini, a meno che non abbiate la certezza matematica che la vostra lei sia un’estimatrice, non fatelo, a meno che non vogliate scatenare l’ira funesta della vostra amata proprio il 14 Febbraio.

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Di baci, saziami!

Sono bagnaticci o troppo asciutti, alle volte evocano i merluzzi…languidi oppure esanimi, non smettiamo mai di desiderarli. Cosa sono? I baci!

1) Il Primo
Terza media: a lei sono spuntate le tette e si mette i leggings infrachiappa, lui ha appena scoperto il gel per capelli e ha deposto per sempre la felpa di Pippo nel cassetto. Fai di loro i più carini della classe e nel giro di cinque intervalli, trecento messaggi e la festa di compleanno in una tiepida domenica primaverile e il bacio, svirgolato e fuori tempo, scatterà come una molla.

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“Il tempo delle mele”

 

2) Flipper
Si sviluppa in un contesto in cui l’unità di misura è quasi sempre il tre, di cui due sono uomini e grandissimi amici e l’altra è una donna che, non sapendo che pesci prendere, li prende entrambi. Se non rovina le amicizie, le consolida rendendole eterne nell’esatto momento in cui si prende coscienza del fatto che la lei di turno è un’epocale zoccola.

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“Dawson’s Creek”

 

3) Del Contentino
Lui ama Lei, Lei ama Altro…ma dato che Lei è amata da Lui, in una torrida sera d’estate, dopo un gelato alla Nutella e la mente annebbiata dal fatto che Altro è un po’ ambiguo sul versante sentimenti…un bacino a Lui glielo da. Ma poi gli dice che è stato uno sbaglio perché lei gli vuole bene da amico. E Lui s’attacca al tram.

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di uno dei tre della saga
(non mi ricordo quale)

 

4) Lo Tsunamico
Nasce in vacanza, sulle calde e assolate spiagge o tra i bungalow del campeggio tre stelle Miramare. Scocca tra il quarto/ quinto giorno della settimana con un/una partner di condivisione che abita ad almeno cinque regioni dalla tua e tornerà a casa dopo di te. Il che implica, oltre ad avere la certezza matematica che quei baci lì nascono e lì crepano, che ogni minuto della restante permanenza al mare lo passerete a rotolarvi nella sabbia con le onde che vi vanno per traverso tra un respiro e l’altro.

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“From here to Eternity”

 

5) L’Inaspettato#1
Ti ricordi quella sera che dicesti un sonoro no alla richiesta della mamma di portar giù la spazzatura? Rimembri quando ti sei messo a ridere perché tuo padre ti ha chiesto di portare tua sorella a danza? Molto probabilmente hai perso l’occasione di incontrare l’amore della tua vita. A lei è successo andando a cercare il gatto…detto ciò, chiudi che ti ammali e il gatto non esce.

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“Colazione da Tiffany”

 

6) L’Inaspettato#2
Non è esattamente come il primo, anzi. Senti che sta per capitare qualcosa, avverti il pericolo nell’aria ma il tuo cervello è troppo lento per elaborare…così l’unica cosa che puoi fare è stare lì, in pieno rigor mortis e col terrore negli occhi, nella speranza che finisca presto.

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concerto in cui uno
è salito sul palco e ha baciato Beyonce

 

7) Il Saffico
Sei in discoteca con l’amica, il reggiseno con le borchie non l’ha notato nessuno, quindi sfoggi la tattica dell’amore saffico. Le più castigate si limitano ad appoggiarsi sull’altra bocca a labbra a tenuta stagna, le zozze danno vita a scenette da Rocky porno picture show…in ogni caso, vi ricorderanno tutti come “le sliguazzatrici del sabato sera” (ma vi ricorderanno).

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“il cigno nero”

 

8) Il Proibito
Passione, ceeelo. Sentimento, ceeelo. Consapevolezza che è una grandissima puttanata…ceeeeeelo, in triplice copia. Cuore e corpo urlano LO VOGLIO, la mente si dissocia ma è comunque abbastanza matura per accettare la sconfitta in quanto “la maggioranza vince”. Rapido ma vulcanico, non porta mai niente di buono e si consuma negli anfratti, lontano da occhi indiscreti. Inutile dire che qualcuno che vede c’è sempre.

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“Brokeback Mountain”

 

9) Con la bagola
È un po’ cafone e per pochi eletti, cioè quelli che non hanno la puzza sotto al naso e, invece della cacca, disperdono petali di rosa canina. Lo si dà dopo l’arrosto, dopo gli spaghetti al sugo, durante l’abbuffata di costolette di maiale mangiate a mo’ di iena che mangia la gazzella e dopo l’anguria. La soddisfazione è direttamente proporzionale alla bagola che lascia sulla bocca altrui.

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“Lilli e il Vagabondo”

 

10) Con l’uomo maturo
Le discoteche sono battute da due tipologie di clienti: i giovinetti che anche se hai venticinque anni se ti urtano ti dicono “Mi scusi” e quelli che nutrono un’insana passione per la carne tenera. Hanno fascino e tanta esperienza, inebriano con i loro profumi Boss Mature e li si bacia volentieri perché lo sanno fare bene. Peccato che sia perché, quando tu sei nata, avevano già una laurea specialistica e un master universitario.

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“L’ultimo bacio”

 

11) In crociera
Eri single e disperato e hai scelto la crociera perché tuo fratello c’ha tre figli, l’amica storica mai trombata s’è fatta il fidanzato ventenne dall’ormone impazzito e l’unica prospettiva per le vacanze era la piscina comunale che puzza di candeggina. E lì si ripete la storia del bacio Tsunamico ma con qualche anno in più, la Coca Cola che ha lasciato il posto al Margarita triplo alcol e l’illusione che quel bacio, invece che nascere e morire in quel del Mediterraneo, “quando torniamo ce ne saranno molti altri“. CERTO. Contaci.

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“Titanic”

 

12) Del mattino
Non hai ancora aperto gli occhi che sai che vicino a te c’è l’Amore della tua vita. Sei felice come una Pasqua e ti sembra che tutto intorno a te sia Primavera, con gli uccellini gioiosi che cinguettano e i cerbiatti che scorrazzano felici per i prati, anche se è gennaio e sei a Milano che ti sfido a trovarmi un piccione non moribondo. I primi tempi sgattaiolate entrambi furtivi a lavarvi i denti per slinguazzarvi come se non ci fosse un domani. Poi basta. Vi baciate con la bocca “a culo di gallina” e cara di grazia che non vi bestemmiate dietro in turco.

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“Biancaneve e i sette nani”

La Donna (con la D maiuscola)

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Venere di Milo- immagine trovata su Google

Ci sono donne e donne, ci sono le cagne, le gatte morte, le primedonnedistocazzo e le sgnerfie, le stronze, le yo-sista che se me le fai girà ti dò du schiaffi che po’ vedi e le cosiddette wooden-pussies, meglio note come fighe di legno.

Ma, qualche volta (per fortuna!), ci sono anche le Donne, quelle con la D maiuscola miniata da monaci bicentenari che sopravvivono in monasteri arroccati su scoscesi dirupi nelle terre più selvagge della Transilvania…e, quelle Donne, certe cose non le fanno! Tutte le altre, sì.

Una Donna con la D maiuscola…

…non dà l’impressione di esistere col solo ed unico scopo di farsi guardare e ammirare come se fosse un marmo romano dell’Età Imperiale;

…non ha come priorità assoluta nella vita la distribuzione di erezioni come Madre Teresa di Calcutta faceva con la carità ai poverelli (Madre Ti, senza rancore!);

…non frega il fidanzato alla migliore amica poiché bene informata sull’ingente quantitativo di specie ittiche a disposizione nel Mare Magnum della vita;

…non ama vincere facile (ponji ponji po po po!) uscendo con amiche somiglianti alla Strega di Biancaneve così è lei la più gnocca o con uomini modello Gobbo di Notre Dame così da potersi vantare che lei, di spasimanti, ne ha moltissimi;

…gioisce per le gioie altrui: non se la prende se l’amica è fidanzata e lei no, se l’amica ha cuccato e lei no, se l’amica ha le tette e lei no e via dicendo;

…ha una sua personalità, non la cambia a seconda del proprietario del pene con cui sta uscendo;

…se mollata, se ne fa una ragione in quanto fervida sostenitrice dell’apertura di porte in conseguenza alla chiusura di un portone e conscia del rapporto di consequenzialità tra la morte di un Papa e l’ascesa di un altro (Papa Effe, non te la sto tirando…ma tu, per sicurezza, lanciati tre pizzichi di sale dietro le spalle, si sa mai!);

…non tradisce il fidanzato “agggratis” ma lo lascia, anche se è difficile, fa male e “…Marco è dentro lei e dolce il suo respiro nei pensieri suoi” (cit. La Menopausa);

…non te la fa “nasare” per ventiquattro mesi per poi giungere alla conclusione che “è meglio rimanere solo amici…!”;

…non te la fa “nasare” per ventiquattro mesi solo per il gusto di avere il monopolio delle erezioni del malcapitato, di cui non frega e non fregherà mai niente da oggi all’eternità;

…fa le cose con naturalezza e spontaneità tipo mangiare, bere, sedersi, pelare le patate e fare la spesa. Non recita copioni a mo’ di Eleonora Duse dei tempi d’oro per attirare su di se l’attenzione in un raggio di quarantacinque km di cui lei, ovviamente, è il centro;

… non vive in perenne “posa plastica”, ogni tanto si rilassa anche lei;

…se colta in fallo, non fa free climbing sui vetri…un bel mea culpa e amici come prima;

…se mollata, non se la prende con la nuova fidanzata: le trova centinaia di difetti che non ha con le amiche, davanti a un telefilm e una betoniera di gelato alla nutella, in una nube di fazzoletti Tempo;

…se ha un problema, lo dice…non lancia dardi sui social network per poi abbassare la testa se capita sui piedi del diretto interessato;

…non minaccia gli altri di pestaggio perché non vive nel Bronx del 1980;

… non esce con un uomo solo perché ha un bel conto in banca, una giga-macchina o l’aria dello scemo da poter spennare;

…non si accoppia mai col migliore amico/ padre/ testimone/ fratello del compagno.

Ma la lista sarebbe molto più lunga. Questa è solo la punta dell’iceberg…un cicinino del Tutto…ma come dice sempre mia nonna: piuttosto che niente, è meglio piuttosto!

Abbordaggio 2.0

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Altan- immagine trovata su Google

Con il termine movida si intende quella particolare situazione di animazione, divertimento e vita notturna giovanile all’interno di una città (da: Wikipedia). E quale occasione migliore per lanciarsi all’arrembaggio e conquistar i cuori di sprovvedute donzelle? Il mio fidanzato sostiene che, oggigiorno, gli uomini partano svantaggiati perché le donne sono troppo esigenti. Non è che siamo troppo esigenti…è che non sempre metodo e soggetti funzionano!

1) Saturday Night Fever

Da qualche parte, in un locale di tendenza…

M: Ciao, anche tu qui?
F: Sì…
M: Bello questo ballabile! Non c’ero mai stato…e sì che sono vecchio ah ah ah

*risata sorniona*

F: Dai, non sembri così vecchio!
M: Quanti me ne dai???
F: Mah, non saprei…cinquanta?
M: AH AH AH no, sessantarè! E tu, bella micetta? *buffetto sulla faccia*
F: Una quarantina meno di te, circa…
M: Brighella! Lo vuoi un gin tonic? O preferisci un amaro?

Il silenzio, regna.

2) Il tenace

M: Ciao vuoi sapere i dieci motivi per cui dovresti uscire con me?
F: No guarda veramenteee…
M: Allora, ho una bella ossatura, piaccio alle mamme, sono educato…
F: Guarda scusa devo andare!
M: …Ho una bella macchina, sono divertente, amo gli animali, mi piace ascoltare…
F: …Sul serio è un po’ urgente!
M: …mi piacciono gli apericena e i film romantici, adoro le vacanze…
F: È che la mia amica ha proprio bisogno!
M: …vado in barca a vela, amo la natura, ho fatto il boy scout e salvo le foche dell’Antartide…
F: Ma non erano dieci?
M: …ma soprattutto, NON ACCETTO I NO! 😀 😀 😀

Pronto, 113? C’è un maniaco che mi molesta.

3) So Diego, ti spiego!

F: …E quindi cosa ti piace fare nella vita?
M: Adoro il modellismo, costruisco fortezze medievali in scala ridotta con pinzette e mattoncini, sai il Medioevo è il periodo che preferisco perché c’erano le guerre, la stregoneria, i feudi, …

***Molte ore, sbadigli e sguardi fugaci all’orologio dopo***

M: …e secondo Goffredo di Visnauf tre sono dunque gli stili: umile, medio, grande. In relazione alle persone o alle cose di cui si tratta, si hanno queste designazioni. Quando si tratta di persone di rango sociale elevato o di avvenimenti pubblici, lo stile si può definire grande; basso, quando si tratta di persone o argomenti umili; medio, di mezzani. Virgilio usa tutti e tre gli stili: umile nelle Bucoliche, medio nelle Georgiche, grande nell’Eneide…ma ti sto annoiando?

cricri….cricri…..woooossssshhh…

4) Grandemagoooooo

Al tavolo del pub, chiacchierando con le tue amiche…

M: Ciaooo! Pesca una carta!
F: …Eh?
M: PESCA UNA CARTA! Non mordo…
F: Ci mancherebbe, comunque…ok…
M: Ora, col mio potere di Mago…indovinerò che carta è. Hai scelto…il re di cuori!
F: Ehm…no…
M: Sette di picche?
F: Neanche
M: Otto di fiori!
F: No…
M: REGINA DI QUADRI!
F: Smettila.
M: Ok, dammi dieci euro…
F: NO!
M: Dai, ti faccio la magia! Non ti piacciono i maghi? Dai che magia vuoi???
F: Quella della sparizione…
M: Oh sì brava!!! Di cosa???

Indovina…

5) Il molesto sobrio

Dopo una breve, fugace e piattissima conversazione…

M: Allora mi dai il tuo numero?!
F: No guarda mi spiace…è che sono fidanzata… (ma quando mai?!)
M: AH AH AH! MA IO NON SONO GELOSO!!!
F: eheheh ma lui…sai, lo è!
M: Ok, allora ti aggiungo a Fessbuc! Come ti chiami?
F: No ma non lo uso mai…
M: …Mi dai la tua mail?
F: Eh ma la uso solo per il lavoro…
M: L’indirizzo di casa? Sai, il piccione viaggiatore…
F: …
M: FIGA DI LEGNO.

Sparati.

6) Il molesto sobrio, qualche ora dopo, dopo molti molti drink

M: cOSs’Ha lluii che jjo non ho? EH? SeEi una @#!¶%]+ !!!
F: …
M: Sei una InNndicivisIBile #¡7@!!#¶…
F: …
M: gLoriÆe iO ti odiohh, sEi una *pausarutto* #à@+]¶°]] da due soldi!!!
F: …Sara…
M: EH?
F: Mi chiamo Sara.
M: AH…perchémihalasciato…eravamocosìfeliciiiii…l’amavocccosìttttanto…
F: Chi?
M: Gloria…
F: Ah…

Facciamoci due domande.

7) The Poet

Discoteca, ora di punta, in mezzo alla pista tra balli forsennati a ritmi concitati

M: Tu mai potrai capire quanto ti amo perché in me dormi e resti addormentato…

*tunz tunzi tunz parapara tunz tunz tunz*

F: COMEEEE??
M: Io ti nascondo in lacrime, braccato…

*…AaAaaaaaaaaHhHh A FAR L’AMORE COMINCIA TU AaAaaaaaahHh A FAR L’AMORE COMINCIA TU…*

F: SEI INCAZZATOOO? Nooooo daiii!
M: …da una voce di penetrante acciaio…È DI GARCIA LORCAAA!!
F: STRONZO!

Suonava tanto…” Mi piaci porca”.