Galeotto fu il capezzolo- la dura vita delle tette delle modelle di nudo

Schermata 2014-08-06 alle 10.32.22

Credit: So Hasegawa – London             Model: Miele Rancido, italian alternative and nude model

Io non ho mai avuto di questi problemi perché le mie tette sono timide e preferiscono rimanere lì, nel chiuso del reggipetto di una coppa che non ho ancora capito se sia quella giusta…ma per chi col nudo artistico ci lavora non ci sono proprio cazzi. Puoi bestemmiare, esporre carcasse di animali morti macellati in nome del Dio Vegano e creare pagine inneggianti a ideologie politiche molto poco ortodosse MA se fai vedere un capezzolo ti mettono in croce.

Care modelle che con le poppe, tra le altre cose, ci lavorate…voi che sfidate Madre Natura e le quattro stagioni, voi che vi abbarbicate a qualunque cosa in pose più plastiche della contorsionista del Cirque du Soleil e che la legge di gravità non la sentite neanche…voi che riuscite a non farvi venire una broncopolmonite scattando foto di nudo nel gelo del Parco dello Stelvio a Dicembre, che mantenete intatto trucco e parrucco sotto il sole cocente di agosto e rimanete incolumi nel parcheggio più malfamato di Baggio durante un servizio notturno…dopo tutta ‘sta fatica, non vi gira la madonna a vedervi appiccicare delle righe nere, stelline e altre cose varie ed eventuali che dovrebbero stare ovunque fuorché sui capezzoli?!

Comunque, guardandomi un po’ in giro, il problema sembra essere proprio suscitato da quelle piccole papille cutanee scoperte che svettano felici dalle nostre poppe.

E non fa niente se poi ti ritrovi nella home centordici foto di una madre ubriaca che sbatte la bagiana in faccia allo scopamico sul divanetto di una discoteca di periferia O il book fotografico di come una tredicenne mangia il  Calippo alla CocaCola con didascalia “when you try black you never come back”. L’importante è che abbiano dei vestiti addosso. Ma un po’ hanno ragione…del resto, a pensarci bene, oggigiorno non c’è niente che diseduchi di più di una tetta al vento. #LIMPORTANTÈCREDERCI.

 

Un particolare ringraziamento a Miele Rancido, la figherrima ragazza della foto! Qui di seguito potrete trovare la pagina Facebook e il suo sito web per conoscerla, seguirla e ammirare i suoi lavori!

https://www.facebook.com/MieleRancido

http://www.miele-rancido.com

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11 pensieri su “Galeotto fu il capezzolo- la dura vita delle tette delle modelle di nudo

  1. Sacrosanta verità, condivido in pieno! Ci sarebbe da aprirci un dibattito sul tema per sentire le opinioni moraliste dei censuratori e farci delle grasse risate

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