Nemiche/Amiche- la palestra

Prima o poi, nella vita, il momento del “sì, lo voglio!” arriva per tutte. No, non è quello del giorno che (quasi) ogni donna sogna e brama sin dalla nascita MA quello dell’abbonamento annuale in palestra. Ebbene, Dicembre è stato il mio momento.

Giorno #1. Euforia, portami via- lo shopping 
Patto d’alleanza tra me e la Costanza, primo mio vero impegno concreto a lungo termine, luce in fondo al tunnel dopo mesi di buio post abbuffate…appena è apparsa la scritta “transizione eseguita”, mi sono sentita, per una volta nella vita, l’artefice del mio destino e una sensazione galvanizzante si è subito impadronita di me. Così sono andata alla Decathlon e ho comprato quell’attrezzatura più tecnica e cazzuta che mai che, di lì a poco, mi avrebbe accompagnato nell’ardua impresa rendendomi figa come le strafighe che fanno ginnastica che si vedono su Youtube (se, te sarebbe piaciuto, bella!).

Giorno #2. Spaesamento, fugace e lento- la tabella dei corsi
Per dimagrire, bisogna soffrire (e non mangiare le Amica Chips a colazione)…quale dei centantaquattro corsi sarebbe stato il più adatto a me? Dopo attente valutazioni, la conclusione: zumba no perché c’ho ancora il trauma dell’animatore di Senigallia che voleva costringere me, bambina in carne, selvatica e un po’ complessata, a ballare “mueve la colita” davanti a un intero villaggio vacanza; spinning neanche perché ho il ginocchio “siculo” (cioè sifulo) e a stare troppo sul sellino mi si atrofizza la butterfly…rimane ginnastica antalgica (ma tonifica?!) e la scheda della Marghe. Ho optato, per ovvi motivi, per la scheda. L’immagine mentale (appunto, mentale!) del mio corpo post scheda-della Marghe da lì ai prossimi 364 giorni era dolce tanto quanto il miele.

Schermata 2014-05-08 alle 16.39.41

l’affanno, il disagio, lo strazio, la fatica e il tormento

Giorno #3. Presa di coscienza- l’ inizio del declino
Una volta realizzato che nessun capo d’abbigliamento -mantello dell’invisibilità compreso- sulla faccia di questa Terra e oltre avrebbe potuto nascondere al prossimo l’affanno, il disagio, lo strazio, la fatica e il tormento dipinti sul mio volto E i rotoli da quarto di bue alias, per dirla bene, le maniglie (anti-panico!) dell’amore…ho spostato l’orario di frequenza dalle affollate 19:00 alle più desertiche 12:00: nessuno di influente sarebbe mai stato, così, testimone oculare dei miei svariati attacchi d’asma o movimenti spastici da acido lattico by la sopra citata scheda-della Marghe anche causa prima di quell’andatura claudicante tipica di chi è reduce da una maratona Anal Destruction: 10ore no stop. (Avete presente, no?)

Giorno #121 (cioè oggi). Lo stallo
Acerrimi nemici quali Lord Headache, Poison Flu e Monster Mestrual ACCOMPAGNATI DA l’esame di latino da 12CFU, i “motivi familiari” delle giustificazioni scolastiche e molte altre cose capitate nel posto sbagliato al momento sbagliato…hanno maleficamente sabotato il mio progetto dando un bel calcio in culo all’abbonamento annuale.

 

Ma, ad essere onesti, un po’ lo sapevo che non sarebbe stata una vittoria. Del resto, cosa si può pretendere da una sciagurata tale per cui la Costanza è l’amica del bus numero 8 e gli impegni a lungo termine sono quelli delle prossime dodici ore?! Ma comunque, la prossima settimana, in palestra ci torno. Prima però faccio un salto alla Decathlon…

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2 pensieri su “Nemiche/Amiche- la palestra

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