Un gioiello di patata

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C’è chi va dal parrucchiere e chi si fa la ricostruzione delle unghie. Chi vive dall’estetista e chi non può fare a meno dei massaggi. Poi ci sono loro, quelle che non escono di casa se c’han la vagina sciatta, i capezzoli beige e l’ano color terra di Siena Bruciata.

#1. Lo sbiancamento
A fianco alle creme ringiovanenti, illuminanti e smacchianti, agli shatush, agli shampoo schiarenti alla camomilla e alle BB superpotenti che ti trasformano la faccia da tossica a bambola di porcellana …ci sono i prodotti sbiancanti per gli amici Ano, Pene, Vagina e Ascelle (ebbene sì, il problema sfiora anche loro). Dicono che sia in nome di un colorito più omogeneo e una gradevole sensazione alla vista (quale comune mortale che non lavori nel mondo del Porno, del resto, non ha sempre l’ano in bella vista?!). Oppure come punti luce che, come fari nella notte, facciano da guida agli avventurosi marinai che brancolano nel buio in mezzo alla tempesta?! Chissà. COMUNQUESIA. Un ano luminoso per un Mondo più gioioso!

#2. Il Vajazzling
Prima ornavano gli accessori, trasformandoli in qualunquecosa-gioiello, pendevano dai colli e impreziosivano polsi, lobi e falangi di quelle fatalissime vamp, che se ti passano vicino, se non ti stendono con un colpo di Louis t’ammazzano con la folata di profumo. Adesso te li appiccicano sul pube. Gli addetti ai lavori si mettono lì e, con la pazienza di un monaco certosino, ti incollano gli strass uno ad uno fino a formare dei coloratissimi disegni che spaziano da un più natalizio abete con doni al semper fidelis giardino con farfalle. Io dico solo una cosa, l’ultima volta che ho avuto a che fare con uno strass…ho buttato via gli occhiali, ed era su una maglietta. Saranno pur belli, ma grattano che è un piacere.

#3. Il Tittoing
Gli amici britannici hanno pensato che i capezzoli che ti danno in dotazione alla nascita non vanno bene e creano un enorme disagio. <<Possono andare in vacanza di fronte ai loro partner, fare i massaggi, abbronzarsi senza problemi ed essere consapevoli del loro corpo!>> , dichiara il medico Tal dei Tali. Perché prima di prendere un ago e scarabocchiarci i capezzoli come se si stesse colorando il disegno di un sole tutte le donne del Pianeta Terra non facevano massaggi, non si denudavano davanti ai fidanzati e vivevano una vita di clausura in preda a terribili complessi. Certamente. E poi erano tutte brutte, delle cozze cosmiche con capezzoli da imbarazzo. Adesso, invece, che ce li hanno color ebano o di una naturalissima forma a cuore, più fighe non si può. Se poi lo dicono gli inglesi…

#4. Lifting e vaginoplastica
Che mondo sarebbe senza Nutella? Sicuramente meglio di quello in cui una donna ha la patata leggermente asimmetrica. Quindi vai di chirurgo che ti lifta le labbra (quell’altre) – te la punturizzano come per le labbra con l’opzione “ alla Parietti” e “giusto un ritocchino”? O sarà come quei lifting che ti scuoiano la faccia e te la riattaccano tre centimetri più in alto? Mah!– e, in qualche caso, te la restringe. Capisco la necessità dopo un parto plurigemellare. Dopo aver sfornato quattro bambini da tre chili l’uno o uno solo da sei…può anche avere un senso. Ma ricucirla per trovare la verginità ormai perduta perché la sensazione attuale nel fare l’amore è più o meno quella del lanciare un salamino Beretta in un hangar …come dire, Amica mia, ormai è volata via. Insieme allo stormo di Tordi con cui hai ammazzato il tempo.

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17 buoni motivi per cui, alle volte, vorrei essere nata uomo

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Non sono una santa (ma ancora per poco! Dopo gli eventi degli ultimi due anni in Vaticano stanno giusto discutendo circa la mia beatificazione), sono forte quando capita e invincibile il primo giorno di conto corrente ricaricato. Odio la cellulite e la sindrome pre-mestruale. Sono una donna. Con 17 buoni motivi per cui, alle volte, vorrei avere un pene.

1. Anche se i tempi sono cambiati, potrei giustificare la mia non depilazione come pura essenza di virilità;

2. La bagola di tonno sulla canottiera non sarebbe così orrida ma “cosa da uomini”;

3. Potrei usufruire del detto “un uomo senza pancia è come un cielo senza stelle”;

4. I ragazzi gay sono oggettivamente molto molto (ma molto) gnocchi ma hanno lo spiacevole difettuccio che se hai le poppe non ti cagano;

5. Potrei dire liberamente che “la famiglia” (non nel senso mafioso del termine ma coniugale) è l’ultimo dei miei pensieri senza che gli astanti mi guardino con occhi a fessura e bocca ad Arco di Trionfo come se fossi un satanasso infernale salito dagli inferi per dare il via all’Apocalisse;

6.I dolori…” sarebbero solo quelli “…del giovane Werther”, mentre adesso sono prima di tutto “…dell’amorevole ciclo”;

7. Ritenzione…che? Cellu…cosa?! Sindromepremestru…quando?!?

8. Avrei un bel culo (i maschi -salvo casi rari- hanno tutti un bel culo) senza dovermi uccidere di palestra;

9. Potrei tranquillamente svegliarmi mezz’ora dopo perché saprei sempre cosa mettere, non avrei il pallino del trucco e l’effetto “appena giù dal letto” è da secoli considerato il miglior calamutande esistente, dopo i cuccioli di labrador/ volpino/ maltese/…

10. Non rimarrei mai “incinto”, per nessun motivo al mondo;

11. Avrei una naturale attitudine alla pratica di attività sportive (cosa che nello stato attuale di vaginodotata manca);

12. Amici e amiche non mi guarderebbero con disappunto ad ogni mio apprezzamento circa il lardo di Colonnata spianato sui crostini caldi, le costine di maiale alla griglia che più unte non si può e il panino con la mortazza delle 17:30;

13. Il rutto libero sarebbe un diritto;

14. Saprei cosa si prova ad avere due tette altrui in mano (toccarsi le proprie a mo’ di pallina anti-stress non è la stessa cosa);

15. Non dovrei trasformare ogni volta la tazza del water dei luoghi pubblici nel sudario di Cristo e/o stare in posizione “sciatore che scende a uovo” per non rischiare di prendere, rispettivamente, l’ebola, la sars, l’epatite abcdefg e l’aviaria;

16. A nessun maniaco sessuale del regionale delle 20:00/ del cespuglio verrebbe mai e poi mai in mente di masturbarsi scegliendo me come Musa ispiratrice;

17. Prendere il sole a pancia in giù sarebbe molto più semplice, salvo erezioni e/o superdoti in stile “Trenta ne ha Novembre con April, Pene e Settembre”.

Le donne del 2014 si spogliano se…

****ARTICOLO PURAMENTE IRONICO, astenersi cagacazzo****

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Prima era complicato, cioè quando erano giovani le varie nonne, bisnonne e trisavole. Oggigiorno è un  po’ più facile (Dio, ti ringrazio! direte voi).

Sarà il buco nell’ozono, gli additivi alimentari, le polveri nell’aria, la cocaina rimasta sulle banconote (pare che ce ne sia tantissima!)…fatto sta che l’impresa è meno ardua e, se te ne trovi una per le mani o dietro a uno schermo, sicuramente non c’è il rischio che suo padre ti rincorra col fucile sottobraccio affinché tu la prenda il moglie, adempiendo per tutta la vita ai semprepiùsacri doveri coniugali.

Ma su quali basi, today, una donna si spoglia delle vesti mostrando il corpo ignudo al Grande Pubblico?! La donna-media del 2014 tende a spogliarsi…

…se ha un Iphone. A dimostrazione, il #selfie-tipo davanti allo specchio in posa angolo ottuso/ retto/ acuto con mutanda e camiciola vedo (non) vedo con telefono-quelloconlamela spianato in bella vista. Steve già sapeva…

…se è very very social. Che senso ha fare un #selfie-vedi-sopra se poi lo vede solo lei?! La condivisione è cosa buona e giusta, porta likes e, i likes, aggiungono punti fedeltà all’AutostimityCard;

…se è Halloween/ Carnevale. Come ho già detto nel punto 4 di un articolo precedente (click here to read), tutto può essere pornizzato. Quindi perché scegliere una semplice Puffetta se c’è a disposizione la Porno Puffetta?!

…se è al mare, in una qualsivoglia spiaggia sovraffollata della Riviera, in una cupa giornata senza sole. La leggenda narra che i muratori siano sempre così abbronzati proprio perché il sole abbronza di più quando c’è nuvolo…

…se va a fare un giro in centro a gennaio, quando è aperto solo Zara e impervia la bufera. Da quando c’è il surriscaldamento globale, d’inverno fa così caldo che l’unica soluzione, ormai, sono gli hot-pants da car-washer americana.

…se va a ballare a Milano, l’unico parcheggio disponibile è a Quarto Oggiaro e deve farsela a piedi fino al locale strafigo sui Navigli;

…se va dal tatuatore-maschio. Non importa se voglia tre farfalle su una spalla o il cavalluccio marino sul mignolo del piede, si sa che negli studi di tatuaggi il riscaldamento è sempre acceso! Poi, sulla poltrona in ecopelle che si appiccica e ti scuoia viva appena ti alzi, in mutande si sta più comodi.

…se il nuovo tatuaggio è situato in un luogo corporeo nascosto e sperduto perché i tatuaggi visibili sono pacchianissimi ma, comunque, è così bello che è un peccato nasconderlo!

…l’8 Marzo. La quantità di maschi-single-arrapati è direttamente proporzionale alla quantità di donne in libera uscita la sera della Festa della Donna. Perché deluderli?!

…se è fuori con l’amica bruttina. Confermare il proprio status di femmina-alfa è importante quasi quanto accanirsi sui difetti della compagna. Quasi.

…se c’è di mezzo una Canon. Restituire l’Arte al popolo è prima di tutto un dovere morale. Senza scordare, poi, che with Canon, you can.

Cosa leggiamo oggi, Mercoledì 05/03/14, su Facebook

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Di sicuro non si può dire che Facebook sia sconvolgente, in fatto di argomenti. Ma quelli di oggi, più che mai, spiccano su tutti gli altri per la frequenza (e l’originalità) con cui vengono riproposti.

#1 Giudizi positivi su “La Grande Bellezza”;

#2 Giudizi negativi su “La Grande Bellezza”;

#3 Critiche ai presunti neo-critici cinematografici giudicati povere capre ignoranti in quanto autori dei sopra citati commenti negativi su “La Grande Bellezza”;

#4 Critiche ai presunti neo-critici cinematografici giudicati intellettualoidi fufferrimi tiramerda in quanto autori dei sopra citati commenti positivi su “La Grande Bellezza”;

#5 Di Caprio che è bravissimo, fighissimo e tuttissimo ma non ha mai vinto un Oscar;

#6 Avvistamento del sole dopo secoli di latitanza.

Detto ciò. E qui, dopo averne lette tante -ma tante!- dico la mia.

Per quanto riguarda #1 e #2 direi che mi sembra del tutto normale avere un’opinione quindi ben vengano i commenti, soprattutto se consideriamo che viviamo in un Mondo dove basta che un qualsiasi disperato che chiameremo “Caio” lancia la moda di uscire con le mutande in testa che tutti sono in fila da Mutandissimi a pensare se stiano meglio le mutande con l’elastico effetto panciapiatta o le brasiliane in pizzo a fiori sgambatura xxl. Quindi vi prego, continuate ad avere un’opinione. Anche se qualcuno vi dirà il contrario, credetemi, è cosa buona e giusta. Amen.

Circa #3 e #4…mi rivolgo a tutti quegli amici Critici Criticoni Criticanti che si sono sentiti in dovere (e in potere) di far notare, chi per un verso chi per l’altro, che tutti tranne loro in fatto di cinema non ci capiscono un beneamatissssimo cavolo di niente. Mi ricordate (l’ho scordato, sarà l’età!), carissimi Paoli Mereghetti de noiartri, perché non vi ho visto all’ultima conferenza Euromediterranea sul Cinema? Ah, ecco.

#5. LoSfigatoLeo. Chettedevodì?! Mi spiace per tutti quelli che “Leonardo, come te nessuno mai“. Ma qui l’elenco by Grazia.it di tutti quelli che non hanno mai vinto il becco di una statua ma non hanno mai detto bè.

Ultimo ma non ultimo…#6. Che dire? Pioggia, manchi solo tu e…Neve, mi spiace ma quest’anno te la sei proprio giocata male!