Sotto al vestito, c’è la guaina -in difesa della guaina contenitiva

ImmagineQuante di noi che “col cazzo che rinuncio alla focaccia!”, che i carboidrati sì MA decisamente meglio se pasta fresca all’uovo, che le porzioni mini ci fanno venire più fame di prima e la dieta è sempre “da domani”? Io di certo. E me ne sono fatta una ragione.

Inutile che m’incaponisco, nun ce la fo mica a sostituire i piaceri della vita con passati di verdura e bistecchine di tacchino poco condite. E anche se mia mamma mi lancia occhiate di fuoco che manco Ciclope della cricca X-Men, cercando di farmi capire che forse è il caso di deporre la forchetta, io, in pizzeria, il dolce lo mangio lo stesso. Vaffanculo, di vita ce n’è una sola.

E poi c’è lei. La guaina stringiciccia.

Lei che ha sempre risolto tutti i miei problemi di outfit, salvando in corner le mie serate. Lei che senza mi sentirei un’ignudissima Eva, fragile e vulnerabile, persa nell’oblio del Mondo dei Ben Vestiti. Lei che sola sta bene con tutto, che se la metto sotto ai leggings non mi fa l’effetto 8 e mi permette, senza mai tradirmi, di strizzarmi in tubini in cui non entrerei neanche cosparsa di vasella e olio di semi di girasole (quello per friggere, per capirci).

Lei che, a tortissimo, è tragicamente odiata e perseguitata da tutti gli uomini/ fidanzati/ scopamici del cosmo, tranne che da Daniel Cleaver alias Hugh Grant.

Perché la trovano “antisesso”.

Perché è talmente rigida che, invece di una chiappa, sembra di toccare un parallelepipedo 100% Marmo di Carrara.

Perché è talmente spessa che gli schiaffi sul popò non fanno un bel “ciaaaak” ma solo un tonfo sordo, e dà poca soddisfazione.

BLASFEMI. E ipocriti.

Perché voi, se non vi diciamo cosa c’è sotto, sbavate come mastini alla vista dei nostri corpi senza segni stipati in quel micro abito in raso che ci calza come un preservativo taglia XS su un pene taglia XL.

E nel momento clou, fate oggettivamente poco caso alla biancheria…un po’ perché le luci son soffuse, un po’ perché magari siete miopi, un po’ perché vi lanciate all’arrembaggio sulle nostre poppe come la ciurma del pirata Barbanera.

E comunque non sono cavoli vostri. Soprattutto perché, con le mutande che mettete, non siete di certo nella posizione per proferire parola sull’argomento.

Detto ciò…accettatela. Apritevi a lei come la Maddalena Penitente si è aperta a Cristo Slvatore. Amatela. Noi vi ameremo di più.

Annunci

Dieci motivi per cui non Neknominarmi

Immagine

immagine trovata su Google

Se prima ci si sfidava a Tekken 3 e ci si nominava solo nei grandi fratelli/ isole dei famosi/ fattorie…adesso le cose sono cambiate. Adesso, se non sai come ammazzare il tempo perché Ruzzle e Candy Crush sono passati di moda, ti prendi un boccino di birra e te lo bevi al colpo nel minor tempo possibile.

All’estero, invece, sono più creativi. Infatti insieme ad una media si tirano giù anche i barili di distillato Moonshine, mangiano le uova crude (perché, poi?) e si lanciano dai ponti. Poi bevono dalle scarpe puzzolenti, sono quasi tutti in mutande e qualcuno che vuol proprio far le cose fatte bene, addirittura, ci lascia le penne.

Detto ciò, la faccenda va più o meno così: s’ingozzano di alcol, si filmano e poi, alla fine, se non sono caduti in coma o non si sono sfracellati la faccia contro un sasso, nominano un tot di amici che si trovano “costretti” ad accogliere la sfida a braccia aperte. Qui da noi si limitano ad un videolino a mezzo busto con sfondo neutro da postare su Facebook.

Lasciando la polemica ai media, ho immaginato per un nanosecondo me che accetto la sfida. E qui, i motivi per cui non neknominarmi.

 #1 Il mio rapporto con l’alcol è di tipo annuale, come la visita dall’oculista. Capita una volta l’anno e per i restanti 364 giorni vado giù di succo d’ananas;

#2 In base a #1, rendo noto al Mondo che per il 2014 ho già dato;

#3 In base a #1 e #2, sono in fase succo d’ananas;

#4 In base a #1 e #2, il mio senso olfattivo mi impedisce di annusare bevande alcoliche senza che mi vengano quindici conati di vomito;

#5 Se bevo “alla goccia”, la percentuale che una bevanda gassata mi vada di traverso è più o meno pari al 99,9%. Se poi è anche fredda, mi viene il gelone al cervello e muoio;

#6 Ci tengo alla privacy, soprattutto quando mangio, bevo e svolgo le normali attività quotidiane;

#7 La birra mi gonfia e ciò vorrebbe dire annullare l’effetto della tisanapanciapiatta;

#8 In casa mia non c’è birra ma solo bottiglie di vino rosso;

#9 Il vino rosso è troppo calorico per la dieta che sto facendo;

#10 Se bevo tutto d’un fiato mi viene il singhiozzo e ci metto vent’anni per farmelo passare (ma comunque il senso di fastidio rimane).

Quindi non fatelo. Oppure fatelo ma, se siete veramente miei amici, sfidatemi a bere qualcosa di utile, che mi faccia bene e mi depuri l’organismo. Tipo due litri di acqua che elimina l’acqua, una botte di Drenax forte, drenante e depurativo…sei tazze di tisana o una boccia di succo al mirtillo. Il microcircolo delle mie gambe ringrazierebbe di cuore.

Carnival party- cosa mi metto?

Immagine

img trovata su Google

È carnevale e ogni scherzo vale. Quindi ok alle polveri pruriginose versate a pioggia sulla testa, ai bambini di quarant’anni che ti spruzzano la schiuma nelle cornee come i cobra sputatori che puntano agli occhi così ti uccidono meglio e a tutte le simpatiche persone che, negli scherzi carnevaleschi, sembrano metterci tutto l’odio represso che hanno nel corpo. Ma, carnevale, è anche altro. Tipo le frittelle fatte in casa e le rispettive tende che puzzeranno di strutto in secula seculorum, le sfilate paesane dei carri e…le feste in maschera.

 

1) I maghi del riciclo
Sono quelli  che, pur di non spendere il becco di un quattrino, sono disposti a tutto e, dopo il loro passaggio, la casa sembra esser stata travolta da uno sciame di tarme/ termiti. Usano le tende per farsi le toghe, i sacchi della spazzatura diventano gonne, i cuscini per pance, culi e finti seni e la coperta di pelo per mantelli da Attila re degli Unni. Mamme e nonne, se volete salvare il corredo delle nozze, nascondete lenzuola perché sono degli ottimi teli da fantasma. Maestri dell’Art Attack e pistoleri della colla a caldo, ne sanno veramente una più del diavolo. Sanno la ricetta perfetta per la cartapesta perfetta e hanno la fidelity card allo spaccio della Caritas.

Immagine

img trovata su Google

 

2) Di coppia…
Fidanzati innamorati che si vestono in coordinato. Principi di principesse, lupi di Cappuccette, Adami di ignudissime Eve, Cesari di Cleopatre, Adolfi di Eve Anne Paule Braun. Il problema è che dopo un po’ le coppie storiche si esauriscono…quindi c’è da scegliere altro. Se non hanno idee, si limitano all’affiancamento dell’esemplare-femmina/maschio del proprio personaggio (poliziotto/a, tirolese/a, pompiere/a etc). Ma gli altri, quelli che hanno un sacco di tempo (e fantasia) si vestono da pastelli, da tette (giuro), da posate e da bacon con uovo (giuro, ancora) e da presa della corrente con relativa spina. E sono tanto carini…ma anche molto, troppo, ingombranti.

Immagine

img trovata su Google

 

3) …Di gruppo
Parliamo di compagnie di +10 persone che si muovono in branco come gli gnu. Quelli che se vogliono sedersi al pub devono prenotare una settimana prima e se li trovi in pizzeria sai per certo che mangerai alle undici di sera. Sono affiatatissimi dal tempo delle elementari, a Capodanno sanno sempre cosa fare e in estate non c’è mai il problema vacanze. E attendono Carnevale come i bambini fanno con il Natale. Dato che il loro sistema sociale interno è molto articolato, tutti sanno quale sia il loro ruolo e non pressano per averne un altro. Così danno vita a clan di zingari, centri benessere, harem arabi, alberi genealogici di famiglie cortigiane e chi più ne ha più ne metta. I loro costumi sono sempre fighissimi e puntualmente smerdano quelli degli altri. I figli/fratelli piccini dei membri suscitano tantissima tenerezza tra i presenti. Se non fai parte del gruppo, accontentati di guardare.

Immagine

img trovata su Google

 

4) Sosecsi
È il mondo delle signorine che vedono in Halloween/ Carnevale l’occasione perfetta per scoprire le carni. Il concetto di fondo è che tutti i mestieri possono essere pornizzati. Scelgono un personaggio, indossano la divisa, ne accorciano gli orli e ne aprono gli scolli. Così avremo: le porno poliziotte con gonnelle di tulle, le pompiere col culo de fori, le porno infermiere, le sexy segretarie, le cameriere hot, le porno carpentiere e via dicendo. Ma non è che si possono pornizzare solo i mestieri. Anche gli animali…tipo le puzzole, le api, le mosche, i tassi, gli orsi, gli unicorni e i lupi. Per farlo basta poco, una striscia di pelo per coprire le pudende e un cappuccio col le orecchie. Se proprio si voglion fare le cose fatte bene, una lingua di pelo per la coda e due copricapezzoli di pelo. E sono fighe. Punto.

Immagine

img trovata su Google

 

5) Dell’ultimo minuto
Non hanno né tempo né voglia di pensarci perché, oltre ad avere un lavoro che li impegna e pochi soldi a disposizione, a loro del Carnevale frega assai poco. Vengono invitati a tradimento dagli amici a feste in maschera camuffate da feste normali e solo all’ultimo hanno la Rivelazione delle Rivelazioni. Così s’incazzano perché ormai ci devono andare, s’incazzano perché hanno tre ore di tempo per decidere da cosa mascherarsi e un giorno a disposizione per cerare il vestito e s’incazzano perché la scelta è tra il costume scenico professionale da Capitan American compreso di scudo con spedizione in quattro ore dall’ordine alla modica cifra di 325,00 euro E la mascherina nera/ kit triste da gatto della cartoleria vicino all’ufficio. Cioè tra il finissimo cioccolato del maître chocolatier della Lindt e la cacca santa del neonato che ha mangiato l’omogeneizzato ai fagioli.

Immagine

img trovata su Google

Ce n’è per tutti i gusti- San Valentino #2

Nella puntata precedente… 

Abbiamo parlato dei possibili regali in tema con lo stile di coppia. Fighetti, hipsters e feticisti dell’autoscatto, specchi, baffi e brillocchi…ma non è finita qui.

#Famelici mangioni

L’apoteosi del rapporto si raggiunge nel consumo dei pasti. Siano essi pranzi, cene, colazioni o aperitiminchia. Detto ciò, se voi e il vostro partner vi sentite realizzati (oltre che during coito) nell’esatto momento in cui azzannate un’aletta di pollo piccante grondante di salsa barbecue…fanculizzate pure i palloncini a cuore e la biancheria da Valentini, perché non saranno mai apprezzati come una cena a base di Gutturnio, polenta e capriolo con scarpetta finale del sugo rimasto e tre palle di profiterole della dimensione del testicolo di un toro come dessert. Tutto questo non in un normale ristorantino MA nella trattoria storica che accetta i buoni pasto ed è da anni la fonte primaria del colesterolo alto di vostro padre e colleghi.

Immagine

img trovata su Google

#Romantici mangini

Siete i cugini fini e raffinati di quelli di sopra e, invece dei rutti a fine pasto, voi spargete afflati all’aroma di viola del pensiero. Mai e poi mai mettereste piede in un fast food e la cena per le grandi occasioni (cioè questa e quella dell’anniversario) è rigorosamente a base di pesce e/o in stile minima resa-massima spesa. Se volete fare colpo –e qui mi rivolgo agli uomini– prenotate una cena centoventi-mini-assaggini in uno di quei ristoranti dove c’è buio pesto e le porzioni sembrano sputacchi nei piatti-disco volante…se poi c’infilate, tra l’assaggino-vellutata di 1/4 di fungo porcino e l’assaggino-vellutata di tre riccioli di tartare di vitello, una rosa rossa a stelo lungo…la serata non può che terminare con un’epocale…bacio con stinco di lei ad angolo retto.

Immagine

img trovata su Google

#Trombeur

Le serate con gli amici, da quando vi conoscete, sono diventate un optional? Tornate dal mare bianchi come cadaveri? Siete più tonici di un runner professionista e avete più fiato dell’istruttore di spinning della vostra palestra? Bene. Il regalo perfetto è una notte di sesso sfrenato. E questo è l’unico caso in cui – e qui mi rivolgo alle donne- potete rifarvi il guardaroba, dalle scarpe al cerchietto per la chioma, spacciando la vostra spesa per “il regalo per lui” OPPURE non spendere un’emerita cippa seguendo il consiglio di un utente di Twitter “Per San Valentino, regalagli un…”. E, in entrambi i casi, lui apprezzerà. Per voi uomini, a meno che non abbiate la certezza matematica che la vostra lei sia un’estimatrice, non fatelo, a meno che non vogliate scatenare l’ira funesta della vostra amata proprio il 14 Febbraio.

Immagine

img trovata su Google

Schermata 2014-02-11 alle 21.19.43

img trovata su Google

Ce n’è per tutti i gusti- San Valentino #1

Immagine

immagine trovata su Google

Febbraio è il mese che ricorda più di tutti gli altri che avere un partner è anche una spesa, soprattutto perché è praticamente un mese dopo Natale. Ogni cosa si tinge di rosso-amore, le vetrine scoppiano di cuori come se avessero la varicella e non fate in tempo ad aprire Google che subito “…offerta lampo San Valentino, week-end a Kuala Lumpur da 89,90 tasse escluse”. Bene.

Quindi state lì, ripensate al martirio passato a Natale, quello durato sei mesi perché non sapevate cosa cavolo comprare…e vi rendete conto che in dieci giorni non ce la puoi fare. Ma se riflettete sul vostro stile di coppia…

#Fighetti

Siete di quelli che “toglietemi tutto ma non le mie Gucci”? Prima di uscire di casa passate millanta ore a litigare su chi per primo debba usare lo specchio? Bene. La scatola di cioccolatini col peluches spelacchiato non basta. Così come non basta tutto ciò che non abbia un bel marchio stampato sopra, che sia infilato in una scatoletta color Tiffany con la scritta Tiffany stampata sopra e/o non appartenga alla moda di dopodomani ma di oggi (o, peggio ancora, di ieri). Un bell’orologio delle dimensioni di un piatto da salume che non va a pile ma funziona con il battito cardiaco per lui e un gioiellino in oro o argento piccino picciò -ma che per pagarlo ti fai un mutuo-per lei sono la scelta più azzeccata. Se sbarluccica anche un po’, tanto meglio.

Immagine

immagine trovata su Google

#Selfie

Se, invece, ogni momento è buono per protendere il braccio a mo’ di gru da cantiere e immortalare la vostra bella facciona col broncetto sullo sfondo di Parigi, Londra, la metro di Milano, le mattonelle del bagno, il muro del cimitero e chi più ne ha più ne metta…un cellulare di ultima generazione con la fotocamera 678 mega pixel, lo zoom da safari in Africa e un flash da faro da stadio potrebbe esser cosa assai gradita. MA SOLO SE ha già installata l’app mettiunfiltrosullafoto versione 45.0. Nel caso foste a corto di finanze, uno specchio nuovo delle dimensioni di una vetrina da centro commerciale da appendere nella camera del partner sarà apprezzatissimo e, soprattutto, originale. Se proprio volete svaccare, con quello della Regina di Biancaneve che appena ci passi davanti ti dice che più bella di te non c’è nessuno, farete un figurone.

Immagine

immagine trovata su Google

#Hipster

Qui potete veramente sbizzarrirvi! Dai pettini per la barba in osso di opossum ai film in mandarino con sottotitoli in catalano passando per i dischi in vinile di un cantante jazz rumeno, macchine da scrivere vintage da attaccare all’ipad e cibo 100% biologico che dentro al frigorifero non dura due giorni, figurati fuori. Poi ci sono i vestiti usati del mercatino delle pulci (con tanto di pulci), cappelli da hamish o le cuffie da boscaiolo, le magliette rotte ma che costano seicento euro, i pantaloni da pescatore di vongole e tutto ciò che renderebbe una persona potentemente inscopabile. Se amate i gioielli, un anello è perfetto ma non con diamante. A parte essere troppo mainstream, i brillocchi sotto al naso non fanno l’effetto dei moustache, cazzo!

Immagine

immagine trovata su Google

…To be continued…

Vademecum per affrontare le giornate “Just Depression”

Immagine

img trovata su Google
“Il diario di Bridget Jones”

Ci sono persone (tipo la sottoscritta) che hanno una naturale e spiccatissima predisposizione ad una visione catastrofica della vita, con picchi stratosferici nei giorni pre-ciclo e prova costume. Il Mondo è cinquanta sfumature di nero, gli uccellini che cantano ci fanno venire il nervoso e la sensazione è quella di avere un gigantesco avvoltoio appoggiato sulle nostre spalle, in attesa di un passo falso per strapparci gli occhi con il becco. Siamo il Terrore degli amici e il Flagello dei parenti, quindi ripieghiamo tutto sul povero partner sfigato che, per amore, ci sopporta.

Ma cosa fare per affrontare al meglio le giornate di questo tipo?!

1. Alzati dal letto: il torpore delle coperte e le luci soffuse non ci coccolano, piuttosto incrementano la nascita di pensieri malsani. Un risveglio in stile regime del terrore con i fari da stadio puntati sugli occhi, le finestre spalancate e Wagner al posto della melodia cinguettante della sveglia è la scelta migliore.

2. Fiondati sotto la doccia. Il disordine porta sconforto e incrementa il crogiolarcisi dentro. Se poi è fredda ti dà una botta che manco un treno in corsa, in più t’intirizzisce tutta e vedrai meno cellulite di prima (che fa sempre piacere).

3. Dai un rapido sguardo a Facebook. C’è sempre qualcuno che sta peggio di te. Se proprio non trovi niente, c’è sempre il profilo della nuova fidanzata del tuo ex o dell’ex del tuo nuovo fidanzato. Le sciagure altrui sono il secondo migliore anti-depressivo al mondo.

4. Non farti compassione E non cercar la compassione negli altri, a meno che tu non voglia correre il rischio che la folla al tuo arrivo si apra in due come il Mar Rosso al passaggio di Mosè.

5. Se è perché lui non ti caga…ce ne sarà un altro che ti cagherà. Non è un cretino, non è uno stronzo, non sei tu il problema e tantomeno fai schifo. Quindi pace, tanti saluti e avanti il prossimo.

6. Se è perché hai preso trenta chili in tre mesi…piangere mangiando il gelato con il cucchiaio da insalata non è la soluzione (…ma forse il problema!).

7. Esci di casa. Non sei Santa Rita da Cascia per esser pregata come se non ci fosse un domani, quindi stare sul divano e rifiutare con fare masochistico i ventordicimila inviti da parte dei tuoi amici che alla tua presenza ci tengono non è la scelta giusta.

8. Smetti di assillarese ne hai unoil tuo compagno. Il fatto che ti ami smisuratamente e incommensurabilmente non ti dà il diritto di martoriargli il testicoli facendo dei tuoi problemi l’unico argomento utile di conversazione.

9. Fai sesso. I fidanzati servono anche a questo, gli scopamici anche. Un buon orgasmo è il primo miglior anti-depressivo al mondo.

10. Non vivere come se dovessi morire domani in una condizione di totale solitudine e disagio. A meno che tu non abbia trenta gatti, la carta da parati scrostata e un pappagallo di nome Polly che si spenna da solo perché è esaurito.

Cordiali Saluti,

Me, Polly e i miei adorati Gatto sr. e Gatto jr. , Fufi, Spanky, Adam, Abel, Mao, Felix, Chicca, Debby, Micio, Micia, Fanny, Fancy, Gypsy, Coda, Ida, Molly, Chubby, Scrappy, Jenny, Kuma, Kira, Kitty, Lucy, Luna, Nasty, Nutter, Macchia e Otis.

Di baci, saziami!

Sono bagnaticci o troppo asciutti, alle volte evocano i merluzzi…languidi oppure esanimi, non smettiamo mai di desiderarli. Cosa sono? I baci!

1) Il Primo
Terza media: a lei sono spuntate le tette e si mette i leggings infrachiappa, lui ha appena scoperto il gel per capelli e ha deposto per sempre la felpa di Pippo nel cassetto. Fai di loro i più carini della classe e nel giro di cinque intervalli, trecento messaggi e la festa di compleanno in una tiepida domenica primaverile e il bacio, svirgolato e fuori tempo, scatterà come una molla.

Immagine

screenshot
“Il tempo delle mele”

 

2) Flipper
Si sviluppa in un contesto in cui l’unità di misura è quasi sempre il tre, di cui due sono uomini e grandissimi amici e l’altra è una donna che, non sapendo che pesci prendere, li prende entrambi. Se non rovina le amicizie, le consolida rendendole eterne nell’esatto momento in cui si prende coscienza del fatto che la lei di turno è un’epocale zoccola.

Immagine

screenshot
“Dawson’s Creek”

 

3) Del Contentino
Lui ama Lei, Lei ama Altro…ma dato che Lei è amata da Lui, in una torrida sera d’estate, dopo un gelato alla Nutella e la mente annebbiata dal fatto che Altro è un po’ ambiguo sul versante sentimenti…un bacino a Lui glielo da. Ma poi gli dice che è stato uno sbaglio perché lei gli vuole bene da amico. E Lui s’attacca al tram.

Immagine

screenshot
di uno dei tre della saga
(non mi ricordo quale)

 

4) Lo Tsunamico
Nasce in vacanza, sulle calde e assolate spiagge o tra i bungalow del campeggio tre stelle Miramare. Scocca tra il quarto/ quinto giorno della settimana con un/una partner di condivisione che abita ad almeno cinque regioni dalla tua e tornerà a casa dopo di te. Il che implica, oltre ad avere la certezza matematica che quei baci lì nascono e lì crepano, che ogni minuto della restante permanenza al mare lo passerete a rotolarvi nella sabbia con le onde che vi vanno per traverso tra un respiro e l’altro.

Immagine

screenshot
“From here to Eternity”

 

5) L’Inaspettato#1
Ti ricordi quella sera che dicesti un sonoro no alla richiesta della mamma di portar giù la spazzatura? Rimembri quando ti sei messo a ridere perché tuo padre ti ha chiesto di portare tua sorella a danza? Molto probabilmente hai perso l’occasione di incontrare l’amore della tua vita. A lei è successo andando a cercare il gatto…detto ciò, chiudi che ti ammali e il gatto non esce.

Immagine

screenshot
“Colazione da Tiffany”

 

6) L’Inaspettato#2
Non è esattamente come il primo, anzi. Senti che sta per capitare qualcosa, avverti il pericolo nell’aria ma il tuo cervello è troppo lento per elaborare…così l’unica cosa che puoi fare è stare lì, in pieno rigor mortis e col terrore negli occhi, nella speranza che finisca presto.

Immagine

concerto in cui uno
è salito sul palco e ha baciato Beyonce

 

7) Il Saffico
Sei in discoteca con l’amica, il reggiseno con le borchie non l’ha notato nessuno, quindi sfoggi la tattica dell’amore saffico. Le più castigate si limitano ad appoggiarsi sull’altra bocca a labbra a tenuta stagna, le zozze danno vita a scenette da Rocky porno picture show…in ogni caso, vi ricorderanno tutti come “le sliguazzatrici del sabato sera” (ma vi ricorderanno).

Immagine

screenshot
“il cigno nero”

 

8) Il Proibito
Passione, ceeelo. Sentimento, ceeelo. Consapevolezza che è una grandissima puttanata…ceeeeeelo, in triplice copia. Cuore e corpo urlano LO VOGLIO, la mente si dissocia ma è comunque abbastanza matura per accettare la sconfitta in quanto “la maggioranza vince”. Rapido ma vulcanico, non porta mai niente di buono e si consuma negli anfratti, lontano da occhi indiscreti. Inutile dire che qualcuno che vede c’è sempre.

Immagine

screenshot
“Brokeback Mountain”

 

9) Con la bagola
È un po’ cafone e per pochi eletti, cioè quelli che non hanno la puzza sotto al naso e, invece della cacca, disperdono petali di rosa canina. Lo si dà dopo l’arrosto, dopo gli spaghetti al sugo, durante l’abbuffata di costolette di maiale mangiate a mo’ di iena che mangia la gazzella e dopo l’anguria. La soddisfazione è direttamente proporzionale alla bagola che lascia sulla bocca altrui.

Immagine

screenshot
“Lilli e il Vagabondo”

 

10) Con l’uomo maturo
Le discoteche sono battute da due tipologie di clienti: i giovinetti che anche se hai venticinque anni se ti urtano ti dicono “Mi scusi” e quelli che nutrono un’insana passione per la carne tenera. Hanno fascino e tanta esperienza, inebriano con i loro profumi Boss Mature e li si bacia volentieri perché lo sanno fare bene. Peccato che sia perché, quando tu sei nata, avevano già una laurea specialistica e un master universitario.

Immagine

screenshot
“L’ultimo bacio”

 

11) In crociera
Eri single e disperato e hai scelto la crociera perché tuo fratello c’ha tre figli, l’amica storica mai trombata s’è fatta il fidanzato ventenne dall’ormone impazzito e l’unica prospettiva per le vacanze era la piscina comunale che puzza di candeggina. E lì si ripete la storia del bacio Tsunamico ma con qualche anno in più, la Coca Cola che ha lasciato il posto al Margarita triplo alcol e l’illusione che quel bacio, invece che nascere e morire in quel del Mediterraneo, “quando torniamo ce ne saranno molti altri“. CERTO. Contaci.

Immagine

screenshot
“Titanic”

 

12) Del mattino
Non hai ancora aperto gli occhi che sai che vicino a te c’è l’Amore della tua vita. Sei felice come una Pasqua e ti sembra che tutto intorno a te sia Primavera, con gli uccellini gioiosi che cinguettano e i cerbiatti che scorrazzano felici per i prati, anche se è gennaio e sei a Milano che ti sfido a trovarmi un piccione non moribondo. I primi tempi sgattaiolate entrambi furtivi a lavarvi i denti per slinguazzarvi come se non ci fosse un domani. Poi basta. Vi baciate con la bocca “a culo di gallina” e cara di grazia che non vi bestemmiate dietro in turco.

Immagine

screenshot
“Biancaneve e i sette nani”