Epopee universitarie- storie realmente accadute

Immagine

immagine trovata su Google

Facoltà sbagliatissima ma, causa senso del dovere misto orgoglio, mai cambiata. Nell’attesa di un trasferimento filesss molto lungo, rimembro i bei tempi andati. E mi rendo conto che la gente ha dei problemi (me per prima).

Letteratura italiana I
Assistente: Signorina, mi spieghi questa figura retorica…
Me, dopo svariati minuti di silenzio: …Uhm, a dire il vero al momento non mi viene proprio in mente…
Assistente: Siamo al quarto piano, se vuole suicidarsi lì c’è la finestra…  

Con tutto il cuore, crepa.

1) Letteratura tedesca- colloquio
Me: Buongiorno Professore, sono venuta a concordare il programma…
Prof: Ah sì, va bene…deve solo andare in un sottoscala in culo al mondo (sto parafrasando) e comprare i miei libri (novanta sacchi), se sono usati me ne accorgo e la boccio, dopodiché tornerà qui e io le dirò cosa studiare e quali argomenti, diciamo, potrebbero essere materia d’esame, diciamo, che magari si segnerà accanto all’indice, diciamo, così magari me ne ricorderò il giorno dell’esame, diciamo.

Presi. Trenta e lode…e, diciamo, non me ne vergognai allora, figuriamoci adesso, diciamo. Lui l’hanno licenziato, diciamo.

2) Filologia Italiana
Assistente: …E di chi è questo saggio?
Me: Del famosissimo filologo ******!!!
Assistente: …Che sarei io.

Woooshhhh…*palla di fieno che rotola*

3) Storia Moderna
Sera prima dell’esame, h 02:00; percentuale del libro fatta: 75% di cui due punti importantissimi cercati su Wikipedia; giorno dell’esame in stato catatonico

Prof: Bene, mi parli del …*puntoimportantissimo#1*
Me felice
Prof: …ora invece mi parli del…*puntoimportantissimo#2*
Me molto, moltissimo felice…
Prof: …Un po’ approssimativo ma diciamo che va bene.

Dio, c’è.

4) Linguistica Italiana- preparazione dell’esame, libro X, capitolo sulle trasformazioni fonetiche tra il latino e l’italiano 
<<…ma di fonti certe non ne abbiamo in quanto non esistono reperti concreti del latino orale…>>

Quindi, sulla base di cosa starei studiando esattamente?

5) Linguistica Italiana-esame
Prof: Lei è nordica?
Me: …Emiliana…
Prof: Bene, mi scriva questa parola in alfabeto fonetico come se fosse una napoletana!


6) Filologia Romanza- colloquio 
Me: Ho provato a cercare il libro ma è fuori produzione! Non si trova da nessuna parte e in biblioteca è solo per i prestiti interni…e non si può fare più del 15% di fotocopie, essendo di Piacenza non saprei come fare…
Prof: Ah sì? Va bene…
Me: Quindi posso cambiare libro…
Prof: Ovviamente no!

Quando si dice aver compassione…

7) Letteratura Latina- colloquio
Me: …e quindi essendo non-frequentante sono venuta a colloquio per concordare il programma come c’era scritto sul programma on-line…
Prof: Mmh sì, legga il programma e troverà tutte le indicazioni.
Me: …sì ma il programma mi diceva di venire da Lei così lo concordavamo insieme…
Prof: Insomma, faccia quello che c’è scritto sul programma!

Miprendiperilculo?!

8) Letteratura Contemporanea I
Me: …e dunque *blablabla*Il Nome della Rosa è uno dei…
Prof: Sì no si fermi un attimo. Ma Lei…è di Piacenza?! No perché a Piacenza c’è l’Ipercoop!!!
Me: …eh, sì! Dicevamo, Il Nome della Rosa
Prof: Non crede anche Lei che tengono l’aria condizionata troppo alta? Nello scegliere un libro mi è venuto il torcicollo…  

Fu molto doloroso e gli durò cinque giorni. Poi, dopo un po’, finimmo il mio esame.

9) Estetica
Dopo ottocentomilagiorni passati a non capirci un cazzo…

Me: …*interminabile blablabla perché non so come sapevo tutto*…era la sua teoria sul dipinto delle scarpe di Van Gogh *the end*
Assistente: MMH, sì…per me è un ventitré…
Me: …
Assistente: AHAHAHA MA SCHERZO SU! Trentaaa. Ma secondo lei le do ventitré?!

Considerato che il coltello dalla parte del manico non ce l’ho di certo io…che dice?!

Certe volte mi chiedo perché sono nata umana. Se fossi nata sasso, questa gente non l’avrei mai incontrata. Nessuna turba, nessuna angoscia…sarei stata felice e beata in riva a qualche fiume, se mi andava di culo su una bella spiaggia sassosa che se ci cammini ti sfracelli i mignoli.

Avrei conosciuto altri sassi e sarei stata con loro fino al giorno in cui un burlone, in preda al non saper cosa fare, mi avrebbe raccolto per gettarmi nell’acqua senza un perché. Ma non me ne sarebbe importato proprio per il mio essere sasso.

Per quest’ultimo e profondissimo concetto ringrazio il mio professore di Estetica che ha passato un’intera lezione (per un totale di due ore) a spiegarci che i sassi, le sedie e gli squali non percepiscono il mondo da umani ma, rispettivamente, da sassi, sedie e squali.

Annunci