Il fortunato ventisei…

Image

immagine trovata su Google

Me, oggi, ossia il giorno del mio ventiseiesimo compleanno. 

06:30 Sveglia prestissimo perché basta dormire, cavolo! Adesso son più verso i trenta che no, quindi c’è da darsi una regolata…inoltre, penso, l’esame di latino non si prepara da solo.

06:35 Presa dalla foga, decido su due piedi che non potrebbe esserci momento migliore per cominciare a correre. Apro la finestra, buio pesto e condizioni meteo ottimali per un gemellaggio con Silent Hill. Opto per aspettare un attimino, così…giusto per non morire proprio il giorno in cui sono nata;

07:00 Il buio persiste, la nebbia un pelo meno. L’orario perfetto è stabilito alle 07:30. 

08:00 Mi sveglio, trafelata, senza sapere dove sono. Realizzo che la biblioteca apre alle nove…un’ora di tempo per: alzarmi, lavarmi, vestirmi, uscire, correre, morire e resuscitare, doccia, cambio abiti, trucco, parrucco, bici, farmacia, tabaccaio, bici e biblioteca. Considerato che non sono il ritratto dell’atleticità e le mie tempistiche d’azione rasentano il bradipesco…vacillo. Ma poi, dopo una botta incredibile d’autostima e un post di Feisbuc inneggiante al “Vietato dire NON CE LA FACCIO!“, decido che sì, posso farcela! 

10:00 Oggi, nella mia città, l’Unione Pensionati ha deciso che la farmacia da assediare era PROPRIO la mia. 

10:30 Arrivo in biblioteca trafelata, con i capelli bagnati e un attacco d’asma in atto…ok, un’ora e mezza di ritardo…non è tragica! Poi, penso, un posto lo troverò

11:00 di tre giorni dopo Ancora alla ricerca di quel posto che avrei dovuto trovare, con lo sguardo perso nel vuoto e lo strazio nel cuore

17:00 Essendo il mio compleanno (tanti augurii a meeee!!! Tanti auguriiii a meeeeee…Tanti auguriiii a meeeee e la torta a tutti quelli che non sono a dieta) penso di potermi permettere di smettere prima (ma non secondo Letteratura Latina da dodicimila crediti universitari) e andare a casa…esco e, ovviamente, comincia a diluviare

17:15 Me vagante nella tempesta, in bici, con una cuffia di cotone, senza guanti e con gli occhiali zuppi, in mezzo al traffico in pieno orario “bambini che escono da scuola recuperati da madri incapaci di guidare ma che si ostinano a prender la macchina anche per fare tre metri“, contro vento. Incidenti mortali scampati: 234; Rischio broncopolmonite acuta: +10; Bestemmie tirate: 82.

17:45 CASA.

E sono solo le 18:36. E sono a dieta.

Se non fosse per i messaggi, le parole di affetto e il pensiero di tutte le persone che oggi mi hanno rivolto…avrei dedotto che era una grangiornatadiemme. Ma non lo è…proprio no!

GRAZIE DI CUORE A TUTTI COLORO I QUALI MI HANNO RIVOLTO UN PENSIERO, Vi voglio bene…anzi, BENERRIMO! 

Annunci

2 pensieri su “Il fortunato ventisei…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...