Carrie Bradshaw, non ha vinto

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immagine trovata su Google

****ATTENZIONE, QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER****

Ve la ricorderete tutti l’eroina della celeberrima serie televisiva Sex and The City? Bene. Lei, la sognatrice dal cuore pluri-infranto, alla fine Big se l’è conquistato. E l’ha pure sposato. <<Ce l’ha fatta…>> direte, con gli occhi gonfi di lacrime e il cuore pieno di speranza. <<Tutto è bene quel che finisce bene!>> penserete tirando finalmente un sospiro di sollievo. <<Vedi? Alla fine l’importante è non mollare!!!>> bisbiglierete pensando a quel ragazzo che vi tratta come se aveste scritto “Welcome” in fronte.

Ma se guardiamo un po’ più in fondo, sotto la superficie brillante, se togliamo i fronzoli, le musichette da “tutto è bene quel che finisce bene”…ci rendiamo conto che lei, la sgallettata dai vestiti strambi -perché ammettiamolo, scarpe a parte, erano strambi e non nel senso buono del termine!- che scorrazza come una gazza impazzita per New York, non ha vinto. Anzi, ha perso clamorosamente. Ma andiamo per gradi.

Per circa centoventotto stagioni più repliche su Sky, lui l’ha trattata di merda (parafrasare non avrebbe reso bene l’idea). Tira e molla che manco un elastico, cuori infranti e lui che riappare ad effetto appena lei usciva con qualcun altro e aveva una parvenza di felicità. Senza contare che poi si è sposato e l’ha trasformata nell’amante sciagurata di turno. Poi divorzia, lei va in Russia con il russo e lui, come la Bella Addormentata che si sveglia dal sonno eterno, capisce improvvisamente che è lei quella che vuole. Buongiorno. Dopo si fidanzano e per grazia divina la serie tv finisce. Ma esce il film. Due, per la cronaca.

Ti aspetti che le cose migliorino ma invece succede che lei vuole sposarsi e anche in un certo modo essendo in suo primo matrimonio ma lui sputtana tutto perché c’ha l’ansia da prestazione avendo già fatto le cose in grande tre volte…ma poi le scrive una lettera e lei accetta di sposarsi in municipio in un abito “di nessuno” con quattro gatti in croce. E ‘sticazzi. Nel secondo è così poco concentrato sui suoi personali bisogni che per l’anniversario ha risposto al Rolex vintage di lei con un televisore e la richiesta di “separarsi” un giorno la settimana. C’è voluto un viaggio ad Abu Dhabi e un bacio fugace con l’ex per fargli capire che forse era il caso di darsi una regolata.

Detto ciò. “…E vissero tutti felici e contenti” quando? Dove? Perché, se può non sembrare così, in realtà è una tragedia. La tragedia di una donna che, per Amore di uno stronzo, ha accettato di passarne di cotte e di crude.

Quindi la morale della favola è: se uscite con uno che vi calcola a giorni alterni, sparisce modello Houdini appena ne ha l’occasione, si sposa ma vuole continuare a sentirvi, è sestessocentrico al punto di non darvi manco la soddisfazione di organizzare il matrimonio dei vostri sogni o, in generale, il suo modo di essere va contro quello che farebbe la vostra felicità…lasciate perdere. Datemi retta.

Perché l’Amore, con tutte le sue sfaccettature, è un sacrosanto diritto. Le “gentilissime concessioni“, lasciamole al Papa. Senza contare, poi, che il mare è pieno di pesci, morto un papa se ne fa un altro e chiusa una porta si apre un portone!

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