I doveri dello sposo

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immagine trovata su Google

Dopo I doveri della sposa, un po’ per par condicio e un po’ per non farli adagiare sugli allori come piccoli passerotti spennacchiati, mi è sembrato doveroso riportare anche i doveri dello sposo che, a differenza di noi povere disgraziate che dobbiamo sempre caricarci sul groppino qualche responsabilità in più, sono tredici invece che diciassette. Ma come si suol dire, piuttosto che niente…è meglio piuttosto!

  1.  Amare la consorte, del tutto consapevoli che, diversamente da quanto appreso dai porno, non girerà per casa in tanga e canotta 100% trasparenza, non farà le pulizie in autoreggenti e non si sveglierà con l’alito al bergamotto e la pelle color pesca;
  2. Serbare la fedeltà giurata, a meno che non vogliate cambiare volto, sesso, paese e identità e/o riteniate che l’integrità del vostro apparato riproduttivo non sia poi così importante;
  3. Non disgustare in nessun modo la sposa, perché la condivisione non sempre è un piacere e ci si può ugualmente scaccolare, grattare o annusare nella propria intimità, lontano da occhi indiscreti;
  4. Non disprezzarla in quanto compagna e aiuto dell’uomo, a meno che non vogliate morire in casa, da soli, intossicati dal tonno scaduto e coi vestiti ristretti causa lavaggio sbagliato;
  5. Amarla come se stessi, perché chi non vi avvelena la minestra dopo un rifiuto del coito per giocare all’Xbox è cosa preziosa e di rara bellezza;
  6. Soffrirla con tutta pazienza nei giorni pre-ciclo, post-feste natalizie e pre-prova costume, soprattutto se siete stati complici dello sfacelo tramite inviti a sagre del gnocco fritto, fiere della porchetta e feste del biscotto;
  7. Aiutarla con somma carità…quando chiede spiegazioni circa la dinamica del fuorigioco e/o il vostro aiuto nell’ardua scelta tra un vestito giallo-segnale e uno giallo-scuolabus oppure, ancora, bianco-titanio e bianco-zinco;
  8. Non maltrattarla né cogli atti, né colle parole, perché le donne si ricordano tutto e, nella maggior parte dei casi, sono vendicative…a meno che, come sopra, non vogliate girare il Mondo non più come Tizio, Caio o Semprionio ma come Arianna che lo vuole con la panna…
  9. Correggerla con buone maniere, perché oltre a non essere scema, se urlate, lei urlerà sempre e comunque più di voi e Dio non voglia che perdiate l’udito proprio tra le mura domestiche;
  10. Ascoltare anche i suoi suggerimenti…perché la polo nera è da Balilla, i pantaloni a vita alta fuori moda, il blu col rosa non sta bene, così come il cachi con il viola;
  11. Non nascondere gli interessi della famiglia alla sposa perché essa n’è pure amministratrice con lo sposo e in mancanza di esso, soprattutto nei giorni pre e post-ciclo, di stipendio, tredicesima, quattordicesima, dei saldi estivi e natalizi, pre e post-palestra, pre e post-dieta;
  12. Lontani dalla casa ricordarsi della sposa e dei figli, anche se la sposa non è più una taglia trentotto, si veste come se stesse sempre cambiando la lettiera del gatto e i figli, più che figli, rimandando a dèmoni scesi sulla terra aventi come unico scopo la distruzione del corpo, della casa e dello spirito;
  13. Dar buon esempio, affinché non sia necessario sfoderare la carta del “te l’avevo detto”, fonte primaria di estenuanti ed inutili litigi e i mariti/ compagni altrui seguano le vostre orme, per la gioia delle loro spose/ compagne, nonché nostre carissime e indispensabili amiche.
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