Se Lui non ti chiama…

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immagine trovata su Google

Quante volte vi è capitato, amiche mie, di passare infinite giornate davanti allo smartphone -o al Nokia 3310- in attesa che capitasse qualcosa, che puntualmente non accadeva? E quante ne avete passate, poi, a messaggiare con la migliore amica, in cerca di certezze mai arrivate da chi di dovere? Ecco. Credo proprio che si possa considerare una sorta di bagaglio generazionale. Ma sì ma perché noi siamo fatte così, noi campiamo sulla Speranza illudendoci forzatamente che non è così come sembra perché lui è diverso. E nell’attesa ci facciamo i film mentali su come sarà la nostra vita insieme a lui tra dieci anni. Che non ci sarà.

Sto per far una cosa che alcune riterrebbero anticostituzionale data la sua brutali, darò una risposta alla Domanda delle Domande: perché, secondo te, lui non mi chiama? Lui, tesoro mio, non ti chiama perché non vuole chiamarti. Fine. Che poi non è mica che ho scoperto l’acqua calda. L’hanno sempre saputo tutti che il suo silenzio non era dovuto ai suoi debiti con l’operatore telefonico, al campeggio nelle Grotte di Frasassi o alla sua repulsione per la tecnologia. Non ha dimenticato il caricabatterie e non è in palestra. Se ti risponde al messaggio due settimane dopo che glielo hai mandato, non è perché stava dormendo. A meno che non fosse in coma ma questo è un caso a parte.

Certo poi bisogna anche fermarsi un attimo a riflettere. Valutare bene la situazione. Perché un conto è fasciarsi la testa se il lasso di tempo di latitanza supera le ventiquattro ore. Se è inferiore ai quarantacinque minuti…avete un problema. Soprattutto se sono dieci anni che gli state insieme, di cui sette sono stati di convivenza. 

Comunque, tornando a noi. Se un uomo non vi cerca, non si fa trovare, è sfuggevole…non gli piacete. Non ci sarà nessuna casa con steccato, nessuna gita a Poggibonsi e nessun picnic sulla spiaggia in mezzo ai gabbiani e ai cicchi di sigaretta col culo per aria. E se gli piacete ma non si fa trovare perché boh, fatto sta che nove volte su dieci è irreperibile e la decima vi risponde col fuso orario della Nuova Zelanda, mandatelo a quel paese lo stesso. Non abbiate timore. Ma se non volete farlo, pace. Fate vobis, come dice mia nonna. Ma il giorno in cui partorirete sul tappeto persiano perché il vostro lui non caga il telefono e si fa vivo al compimento del diciannovesimo anno del vostro figlio diletto, poi non venitevi a lamentare da me. Perché io, ve l’avevo detto!

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