No grazie, do solo un’ occhiata! – Parte 2

 

Eccoci arrivati alla seconda parte della lista dei vari tipi di personalità che che decidono di entrare (per fortuna) in un negozio.

Immagine

Ommagine presa da Google

 

 

Anime Gemelle Le anime gemelle sono i clienti che qualsiasi titolare, dipendente, aiutante vorrebbe incontrare, perché sono quelle persone che alleviano il peso del lavoro, in quanto si rivelano in perfetta sintonia con chi hanno davanti. Scatta un po’ un colpo di fulmine, consigliare la taglia giusta, il capo migliore per la stagione, lo smalto che va di moda questa primavera o il forno ventilato a risparmio energetico più adatto, diventa un chiacchericcio. Dal lei si passa al tu, scatta la stretta di mano con presentazioni annesse, e parte un modo di fare, sia dell’uno che dell’altro, di vera complicità. Succede molto spesso che si diventi amici. L’anima gemella torna spesso, perché si fida e ha trovato un amico. I clienti (amici) migliori che possano esistere! Io ne ho un po’ e la cosa mi scalda il cuore.

 

Sfighelli I clienti sfighelli. Dio ve ne liberi! Personalità indubbiamente particolari e senza una vita sociale che scambiano un punto vendita con personale cordiale per il bar in piazzetta, dove dovrebbero andare con gli amici che però non hanno. Sta tutto lì, non hanno nessuno. E non acquistano mai!Camuffano la loro venuta con esigenze di acquisto, ma è falso, non vogliono nulla, probabilmente non hanno neanche dietro il portafogli, o non lo hanno mai posseduto. Danno vita a scenette ben studiate, si guardano in giro affermando <<oh ecco! Cercavo proprio questo!>> prendono in mano, guardano, ispezionano, ma tutto ciò con un solo fine: farsi chiedere se hanno bisogno di aiuto. Non fatelo mai! Perchè se lo farete loro coglieranno la palla al balzo, e voi avreste preferito ingoiarla quella palla. Iniziano un chiacchericcio senza eguali, ti parlano della mamma, dell’amica/o (immaginario) della passeggiata col cane la Domenica, e poi se ne vanno senza aver sganciato un centesimo e affermando << Comunque quel ferro da stiro mi servirebbe davvero! No, ma mi trattengo. Arrivederci. >>.

E ho detto tutto.

 

Stakers Trattasi di un’altra categoria che è capace di fa uscire il fumo dalle orecchie. Assomigliano agli sfighelli ma hanno un potenziale di disturbo ben più alto, al limite del patologico.

Se non si è in grado di gestirli possono diventare grande elemento di disagio e preoccupazione. Si muovono mischiandosi agli altri, di primo acchitto sembrano persone normali, al massimo giusto un pelino troppo socievoli. Si scoprirà ben presto che non si tratta di socievolezza ma bensì di patologia, per l’appunto. Siate gentili con loro una volta e non ve li scollate più di dosso. Frequenteranno il negozio cinque giorni su sei con la pretesa di avere una conversazione con voi, che solo un’anima gemella potrebbe avere. Si insinuano, sono fastidiosi, spesso chiedono il vostro numero di cellulare (non dateglielo mai!), potrebbero aspettarvi all’orario d’apertura davanti all’entrata, ma cosa ancor più grave e preoccupante, cominceranno a raccontarvi la loro vita. Fidanzati/e del passato, situazioni famigliari, preoccupazioni personali, progetti per il futuro, e tutto questo come se aveste un qualche tipo di rapporto di amicizia. Attenti, non tollerano bene il distacco e vivono male i tentativi di allontanamento. A volte cercano anche contatto fisico. Da gestire con cautela insomma.

 

Ed eccoci arrivati alla fine, ho tenuto da parte la ciliegina. Non si tratta di una vera e propria categoria di clientela, anzi è proprio l’opposto, ma diciamo che a volte è possibile che si spaccino per clienti, aspettando di svelare la loro identità che fa rabbrividire qualsiasi titolare di attività: i rappresentati barra venditori. Ma non i venditori quelli bravi, che fanno bene il loro lavoro e con cui magari collaborate da anni. No. Quelli infami, quelli pedanti, truffaldini, coloro ai quali vorreste tirare acqua santa in faccia per vedere cosa succede.

I venditori che intendo io sono quelli porta a porta, che non si fanno scrupoli ad entrare in ogni negozio appaia nel loro cammino. Voglio venderti per forza un contratto telefonico, o una fornitura di energia elettrica o un’estintore. Parlano parlano parlano perchè vogliono solo stordirti per farti mettere qualche firmetta qua e la. Ti tampinano, ti chiamano dieci volte al giorno, ti cercano su Facebook per aggiungervi ai loro amici. Sono capaci di piazzarsi davanti a voi per mezz’ore intere e non vogliono sentire un no come risposta. Paghi venti euro al mese di bolletta del telefono? Non importa loro ti propongono una tariffa da trentacinque, infiocchettandola così bene da farla sembrare una da dieci. Scappate. Quando li vedete scappate, è l’unico consigli che posso darvi.

 

 

 

 

 

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