Ma come ti vesti?!

Agli amici politici, gioie dei nostri cuori che ogni sera allietano le cene degli italiani con le loro apparizioni in TV tra un servizio di cronaca nera e la storia di Ciappy il cane che riportava l’osso…ho da porre un quesito. Se tutti sono impegnati a porre interrogativi -legittimissimi, per carità- su come spendano le vagonate di soldi che ogni mese gli diamo, io mi discosto e cambio domanda. Chi li veste? Avranno un’equipe di professionisti che suggerisce loro l’outfit del giorno o faranno da soli sulla base della vita vissuta con una spruzzatina di blog della Ferragni?

Per cominciare, ad esempio, Monti mi da l’impressione di essere un ex-bambino infelicissimo che passava il tempo libero impettito in una camicina bianca inamidata e non poteva fare niente, se non stare seduto su una panchina a guardare gli altri rotolarsi nell’erba. Mamma Monti deve essere stata senza ombra di dubbio una di quelle mamme rompine la cui parola d’ordine era “NON SPORCARTI!” e il gelato era contemplato solo se al limone, perchè incolore.

Bersani, invece, mi sembra il tipico uomo che si veste bene solo perchè ci mette mano la moglie. Uno di quelli, per capirci, che appena giri l’occhio ti abbinano il “prugna” col “celeste” senza pensarci due volte. Me la immagino un sacco, la Daniela, seduta sul bordo del letto che scuote la testa rassegnata quando Pierluigi s’impunta per mettere la cravatta pied de poule sulla camicia a righe, lui che vuole avere ragione…e scoppia la lite in casa Bersani.

A proposito di mogli, mi rivolgo direttamente a Lady Grillo. Ti piace proprio tanto vedere tuo marito con le polo? Di’ la verità, le odi anche tu. A chi piacciono le polo? Se le metti dentro i pantaloni non ci stanno perchè son troppo corte, se le lasci fuori o sembrano tende o aderiscono al rotolo di ciccia, quelle colorate hanno tinte imbarazzanti che dopo tre lavaggi si sbiadiscono e quando invece sono scure ti fanno sembrare un fascista. Senza contare, poi, che puntualmente la manichina è sempre troppo stretta, mettendoti perennemente a rischio trombosi. Solo una persona sta bene con la polo, Tyger Woods. E tuo marito, Parvin, con tutto il rispetto…è un po’ lontanuccio dal genere. Secondo me ne ha un armadio pieno. Per la festa usa quelle di Fay, per il tempo libero i pacchi-convenienza by Ipercoop con quattordici polo Lotto a 19.90 euro.

Chi, invece, sa tutto di stile e originalità è Monsieur Oscàr. Giannino, diciamolo, ha dato una botta di vita alla monotonia parlamentare. Detto ciò, che l’abito non faccia il monaco è risaputo, per carità. Ciò non toglie che m’inquieta. O meglio, m’inquieta pensare di lasciare le redini del Paese in mano ad un personaggio che sembra appena uscito da una Fumeria d’Oppio della Parigi Ottocentesca. Comunque sia, lo ammiro un sacco. Lui non teme di stra-fare. Sferza colpi a suon di colori e accessori, diversamente da Maroni che non molla la tradizione della chicca verde-lega. Bob, please. Abbandoniamo l’accessorio verde? La strada è quella giusta, l’occhialino rosso ti dà “quel tocco in più”, così come il baffetto con mosca. Non ostinarti, non fare come quei personaggi ambigui che si ostinano a mettere i pantaloni anni Ottanta nella speranza che tornino di moda.

Tra le donne, la Gelmini per la scelta dei vestiti sembra ispirarsi direttamente al mondo della catechesi: giacche, giacchine, giacchette, camicie, gemelli, lupetti e gonnelle rigorosamente in tinta pastello e rifiniti con occhialino segretariale e filo di perle al collo. Da ragazza non deve essere stata diversa. Secondo me era una che andava a ballare vestita come quando andava all’oratorio, diversamente dalla Santanchè che, se andava in oratorio, metteva i vestiti che usava per fare serata. La Bindi avrebbe molto da imparare. Rosy, non si dice di metterti i micro-tailleur della Brambilla con scosciatura rivelatrice di autoreggenti…però è importante valorizzare la propria femminilità! Un po’ di colore per valorizzare il tuo incarnato, un vestito con cintura per il punto vita…e vedi che li stendi tutti.

Del tutto ignoti sono gli outfit della Minetti. No, sul serio. Qualcuno sa cosa si mette per andare al lavoro? Ma soprattutto, qualcuno sa se si sia mai vestita, almeno una volta in vita sua? Ho spulciato Google con la meticolosità di un cane da tartufi ma niente da fare. Della Minetti coperta non v’è traccia alcuna. Nicole, mi dici come fai? In estate posso capire, fa caldo…l’afa snerva. Però d’inverno? Non ti viene mai mal di gola a stare sempre con poppe e culo per aria?Immagine

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