In regalo veritas…

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Anche qest’anno, puntuale come la Morte, è arrivato San Valentino. E con San Valentino l’invasione di messaggi subliminali pronti a ricordarti che se non spendi soldi per la tua dolce metà sei un pessimo partner.

Curiosando in negozi e siti web incuoriciati a regola d’arte per l’occasione, mi sono accorta che il 14 Febbraio è il giorno adattissimo per uno studio antropologico atto a suddividere la Società in sottogruppi umani a seconda del regalo scelto. Ora che è uscito il Sapientino Più che c’è in me possiamo procedere col discorso e vedere nel dettaglio come si suddivide il pubblico degli acquirenti innamorati.

  • Il Tradizionalista

Come dice la parola, chi fa parte di questa categoria ama rispettare la tradizione. Non si cimenta mai in scelte discutibili o azzardate non perchè sia un Nostalgico dei bei tempi andati, piuttosto perchè non ha voglia di sbattersi più di tanto e pensare a qualcosa di mirato. Per intenderci, “Rosa rossa, un qualsiasi oggetto con foto e cioccolatino per un perfetto San Valentino!”. Oh yeah. Siete consapevoli del fatto che, ad un certo punto della vita, diventa impegnativo adeguare l’arredamento domestico a tazze, cuscini, peluches, tovagliette da colazione, tavolette per il wc, teli da doccia, tappetini per il mouse, federe e lenzuola con stampata sopra la classica foto di coppia piazzata in mezzo ad una nube di cuoricini? Madame e messeri, please…non abbiamo tredici anni, adeguiamoci ai tempi.

  • L’Eccentrico

Completamente opposti, invece, sono gli Eccentrici. Per loro la parola d’ordine è: stupire. E ci riescono sempre. Di norma sono quelli che scarti il pacchetto e ti trovi davanti il tipico biglietto omaggio per cose che non faresti mai neanche sotto tortura . Domanda. Perchè pensate che potrebbe farci piacere fare un tuffo con gli squali bianchi? Cosa vi spinge a credere che dalla vita non aspettavamo altro che la possibilità di passare una qualsiasi notte invernale con i lupi di Yellowstone, dove il rischio di morire assiderati è direttamente proporzionale a quello di venire sbranati dai cugini americani di Akela? Il vero dramma, però, sorge nel momento in cui guardi nell’angolino in alto della Scatola della Morte nella speranza che l’omaggio in questione sia per due persone -così da avere un minimo di appoggio psicologico oltre ad una spalla su cui riversare lacrime isteriche- e vedi un solo omino. E lì ti sorge il dubbio che il tuo amato partner non sia poi tanto amato e i suoi scopi siano ben lontani dal dimostrarti il suo immenso amore.

  • L’Esagerato

Fondamentalmente è il gruppo che fa girare l’Economia del 14 Febbraio. L’Esagerato-tipo punta allo choc per la platealità del gesto. Se regala fiori fa fare composizioni che il fiorista dell’Ariston se le sogna, le rose rosse hanno senso solo se in mazzi da duecento, i gioielli sì ma rigorosamente diamanti e rubini, spara fuochi d’artificio, affitta aerei con striscione al seguito, mongolfiere con ostriche e champagne da gustare in quota, noleggia la carrozza della Regina Elisabetta e affitta la Berliner Philarmoniker per un po’ di musica che allieti la cena…insomma, la discrezione non sa cosa sia, nè nella scelta del regalo nè tantomeno nella sua consegna. Megalomane di prima categoria, non porge mai il suo regalo nell’intimità domestica ma rigorosamente in luoghi pubblici, solitamente nell’ora di punta così che tutti possano vedere di cos’è capace, accompagnando il tutto con la frase <<È solo un pensiero>>. Mmh, certo. Il loro “è solo un pensiero”, gli asini volano e i Minipony giocano felici sull’arcobaleno di zucchero filato.

  • Il Simbolico

Questa è la categoria che proprio non digerisco perché regalano sempre “l’uno di tutto”, che solitamente, gira e rigira, è sempre il classico Bacio Perugina solitario. I migliori sono quelli che spendono venti euro di tubo da trenta cioccolatini, lo aprono e ti regalano un Bacio. Uno solo. Perché “è una cosa simbolica”. Ora, non per fare la polemica esosa che pretende…però a me questa cosa sa di presa per i fondelli. Mi sa di taccagneria, ecco. Un po’ come i compagni delle elementari che ti davano la briciola di focaccia quando gliene chiedevi un pezzettino. Se scegli i cioccolatini mi regali i cioccolatini…e con “cioccolatini” intendo tutti quelli della scatola. Non uno di più, non uno di meno.

  • L’Art-Attacker

Quando la tradizione è troppo tradizionale, quando nessun regalo è abbastanza figo per esprimere la personalità dell’acquirente…cosa c’è di meglio di un bell’oggettino fai-da-te? Colla vinilica, forbici, righe, righelli, matite, pastelli, cartone e porporina arcobaleno diventano i fidi compagni di vita dell’amico inventore, impegnando tutti i suoi pomeriggi dal 1 Gennaio al 13 Febbraio. Chi fa parte del gruppo ha la volontà direttamente proporzionale (tornando a parlare di proporzioni) all’incompetenza. Di solito, gli Art-Attacker sono quelli che da bambini erano incapaci di attaccare le figurine dritte, che coloravano fuori dai bordi e ad educazione tecnica viaggiavano perennemente tra l’insufficiente e il gravemente insufficiente. Dei paciugoni convinti, insomma. Il problema, però, è che non si limitano quasi mai alla cornice di cartone…no. Loro puntano alla grandezza, alla magneficenza…finendo puntualmente col dar vita a delle schifezze inutilizzabili. Ragazzi, io vi capisco perchè sono una di voi. Lo so che l’idea di fare il plastico del luogo del vostro primo bacio è allettante…così come scolpire in un fusillo Barilla la storia della vostra relazione…oppure fare un maglione all’uncinetto con tanto di ritratto della persona amata…però -e vi parlo per esperienza- non c’è niente di meglio della sempicità…fidatevi.

  • Il Burlone

La quint’essenza della tristezza è identificabile in questa tipologia di persone. Sfatiamo il mito, non tutto fa ridere. Anzi. Ci sono cose che, quando regalate, fanno calare il gelo artico che neanche una bomba atomica riuscirebbe a rompere. Tutto ciò che intacca virilità/femminilità è da considerare fuori luogo. Regalare sexy biancheria taglia XS alla tua fidanzata che se ti si siede sulle ginocchia sei a rischio trombosi, ad esempio, è fuori luogo. I tanga maschili con un sacchettino sul davanti a forma di animale in cui infilare la Spada di Damocle sono fuori luogo. Le creme anti-cellulite, gli epilatori, le guaine contenitive, le lozioni anti-caduta per capelli e le creme antirughe…indovinate un po’, sono fuori luogo! Piuttosto, se proprio non sapete cosa fare, prendete spunto dai vostri amici “Simbolici”…come si suol dire meglio poco ma buono.

Eccola qui, la crème de la crème di questo giorno tanto odiato quanto amato. I fantastici sei Valentini (e Valentine) che spendono e spandono con la ferocia di una zitella nel giorno di saldi. Io mi auto includo nella categoria degli Art-Attaker, fiera degli orrori che mi escono dalle mani e perseverante nell’Errore. E voi, di che categoria siete?!

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