Piangi, che ti passa!

ImmagineTra tutte, la categoria umana che senza nessun nessunissimo dubbio odio di più è sicuramente quella delle ragazze affette dal Morbo della “Coniglietta Tippete” con disturbo narcisistico della personalità. La ragazza-tipo che ne è affetta, solitamente non è l’ultimo dei cessi. Anzi, è una vera e propria gnocca da combattimento. Bella,ambita e mondocentrica, è sempre e costantemente la vittima incontrastata di qualche tragedia. Uomini abominevoli dall’animo cupo, amiche stronzissime che non l’accettano per quello che è, accuse false ed infondate, il Male in persona che vuole annullare la sua bellissima personalità…tutto ruota intorno a lei e col solo e unico scopo di farla soffrire. Come affronta tutto ciò? Piangendo, ovviamente. Regina del Fazzoletto pret-a-porter, è sempre circondata da un entourage di amiche e amici che offrono a turno solide spalle su cui poterle far versare litri di lacrime, ascoltandola mentre tesse con voce lamentosa infinite lagne velate di autocommiserazione. Infondata, nella maggior parte dei casi. La vedi lì, in un angolo…stretta nelle sue spallucce che sembrano sopportare il peso del Mondo, con la testolina leggermente inclinata da un lato…sbatte le ciglia a mo’di Bambi e parte con l’elenco di quello che fa di lei l’Infelicità fatta persona. Ma la cosa divertente è che non si lamenta con tutti. Sceglie sempre i più disgraziati con cui farlo. Ad esempio se parla dei primi sintomi della cellulite non va da quelle che, come lei, hanno gambe da pattinatrice professionista thailandese, no. Lo fa con la detentrice storica del titolo “Miss Ritenzione Idrica”. Se è indecisa su chi scegliere degli otto uomini con cui sta contemporaneamente uscendo, da chi va a chiedere consiglio? Ma ovviamente dalla racchia infelice per eccellenza, quella il cui ultimo fidanzato risale ai tempi dell’asilo. E quando conclude la tritata di zebedei lo fa sempre con la stessa frase: Mi piace parlare con te perché TU mi capisci. Diciamo magari che ti piace parlare con noi perchè NOI ti confermiamo le conferme che hai già dalla notte dei tempi, amica Psyco?

A lei piace tanto la ricerca di ammirazione…l’avete notato? E lo fa con tutti (è molto costituzionale in questa cosa) a prescindere da sesso, razza e religione. Se dalle donne pretende l’ammirazione velata d’invidia -ragginuta elencando fatti e situazioni non causali in modo ancor meno casuale o cercando complimenti in risposta a fintissime autocritiche- dalgli uomini desidera unicamente quella fisico-amorosa. Il suo scopo non è tanto quello di trovare l’anima gemella, bensì chi la veneri come se fosse la già citata Maria, Madre del Buon Gesù. Solo che poi, quando trova il pollo disposto ad annullare la sua personalità per renderla felice, trova mille appigli per farlo sentire inadatto e scatafasciarlo nella parte del torto più marcio.

Senza poi contare la totale mancanza di empatia nei confronti del prossimo. In un qualsiasi tipo di rapporto, sia esso d’amore o di amicizia, eiste solo lei con i suoi bisogni al limite dell’infantile. Chissenefrega se vuoi raccontarle i tuoi problemi, una tantum. Devi tacere, perché tanto i suoi sono sempre e comunque molto più importanti dei tuoi.

Infine, ultima ma non meno importante caratteristica della nostra petulante amica è la capacità di sfruttare gli altri per conseguire uno scopo. In due parole, noi che ci abbiamo a che fare siamo il suo zerbino personale. I tappabuchi. Le ruote di scorta da sfoderare nel momento del bisogno. E non è che lo fa in modo velato, anti-sgamo quanto basta per non farci sentire dei poveri sfigati. No. Lei lo fa senza ritegno. Ad esempio quando ci organizziamo un’uscita insieme, ci dà buca accampando scuse assurde e il giorno dopo viene a raccontarci quanto è stata bella l’uscita con Tizio, Caio o Sempronio.

Dunque, che fare? Vomitarle addosso anni di rancore taciuto o incazzarsi ma ingoiare il rospo? La prima opzione è matematicamente infattibile, perché lei punta sulla compassione. Parti in quarta con la ferocia di un tasso rabbioso che non mangia da una settimana…e ti fermi appena ce l’hai davanti, nell’esatto momento in cui vedi il mento che trema e la lacrimuccia che fa capolino dall’occhietto spaurito. Personalmente sono proprio quelli i momenti in cui la prenderei a sberle più volentieri, però si sa, io non faccio testo. L’unica soluzione per voi che, diversamente da me, siete brave persone rimane la seconda…tacere. Tacere, annuire, sopportare, mordervi la lingua e cercare di non impazzire.

Per questo motivo ritengo opportuno porgervi le mie più sentite condiglianze, perché gli auguri credo non bastino.

Annunci

2 pensieri su “Piangi, che ti passa!

  1. É vero!! Ne conosco tante così!!! Ma posso dire solo una cosa! Per chi mi conosce e sa come sono ! Credo di essere un bonaccione ! Forse anche ingenuo! Mi immedesimo nelle persone che come dite in questo post ricevono insulti, ecc… Dico solo: PERDONATE SEMPRE IL VOSTRO “NEMICO”, NON C’È’ MIGLIOR VENDETTA. Bacio !! Beppe

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...