“UN MACCHIATO CALDO SENZA OUTFIT, GRAZIE!”

Non è facile affrontare l’argomento che sto per trattare, perchè, oltre a rischiare il linciaggio da parte delle fashion victim di tutto il mondo, c’è la non troppo remota possibilità di essere accusata di non capirne una benemerita cippa di stile. Cosa che potrebbe anche essere veritierà, per carità di Dio, tuttavia voglio continuare a pensare che il mio cervello -di cui cerco di sfruttare , quando riesco, ogni singolo centimetro- ed il mio caro e personale buon senso formino un’accoppiata vincente sulla questione, soprattutto se accompagnati da una minima dose di gusto personale insito nel dna femminile. Si insomma, facciamola breve, la parola d’ordine è: Moda. No ma neanche moda. Style forse. O look. Passione per il vestirsi? Meglio? Vada per questo.

Io non ne faccio assolutamente una malattia, non faccio a gara con le amiche su chi ne sa di più sugli ultimi trend in voga. Anzi. Non ho neanche amiche “Chiara-Ferragni-Style” con cui potrermi cimentare in gare a colpi di Prada, Fendi e Miu Miu. E io per prima non ne sarei in grado! Cadrei al primo ostacolo.

Mia consuetudine è tentare di avere cura del mio aspetto cercando contemporaneamente di essere in linea prima di tutto con i miei gusti -che se poi coincidono con quelli attuali, ben venga- e secondariamente con la tendenza del momento. Considerando che siano proprio i dettagli a fare la differenza, provo spesso a porci attenzione e valorizzare un determinato outfit -parola dell’anno, a quanto pare, che prima tutti snobbavano e adesso è la parola del momento- con un tocco in più. Riuscendoci. Chi, come me, non ama andare per negozi, acquistare cose belle e ammirare nelle vetrine quei manichini mai troppo anoressici per farci ardentemente desiderare la loro taglia? E chi, ancora, come me parte armata di buone intenzioni, convinta che il prossimo acquisto sarà proprio quello che darà un tocco di colore al garderobe? Io, ad esempio, ho un debole per i colori tenui e delicati. Adoro con tutta me stessa il beige, il cipria, il tortora, le tinte pastello…poi, puntualmente, mi vesto sempre come se fossi a lutto. Perchè? Perchè mi ostino ad affogare in borse e scarpe -che venero come divinità- ma il mio guardaroba continua imperterrito ad oscillare tra il grigio fumo di Londra e il nero? Con qualche eccezione cromatica, tipo il verde-pino grigio o il seppia scuro.Non vi dico nulla di nuovo? Immaginavo.

Per noi mediocri del settore, noi che ci perdiamo nel frenetico e versatile mondo dello Style, fa spesso -troppo spesso- capolino il più gigante dei punti interrogativi : OGGI COSA MI METTO? Panico. E allora stai lì,davanti all’armadio spalancato con la gocciolina stile manga sopra la tua testa.

Eppure, ieri ho comprato 3 paia di pantaloni skinny, due giacche che mi fanno un fantastico punto vita e quegli stivali con le frange che ho puntato come un falco già tre settimane prima dei saldi. Come mai questo baratro? Forse perchè “quei” pantaloni li ho presi di una taglia più piccola che, oltre ad essere l’unica rimasta e il solo e unico modo per convincermi di perdere quella ciccetta malefica che deturpa da tempo il mio interno coscia, poi tanto bene non mi sta ?! O forse perchè le favolose giacche non sono ancora proprio adatte alla stagione? O non sarà forse che gli stivali, guardandoli bene, non si abbinano poi così bene con la mise che avevo in mente? Non ho nulla da mettermi. NON ho nulla da mettermi.

Perchè alla fine è la regola. Noi non abbiamo mai nulla da metterci. DEVE essere così, se questa certezza svanisse gli equilibri della terra cambierebbero e nulla sarebbe più come lo conosciamo.

Solo la Ferragni è esente da qusto limite, lei E’ quello che si mette. Ma siccome non siamo tutte delle Ferragni e, soprattutto, non abbiamo il suo illimitato patrimonio econimico…no problem! La soluzione ci pende davanti al naso. Qual’è? Ma ovviamente il WEB! Milioni di siti su cui acquistare online e altrettanti blog che dispensano consigli utili su cosa acquistare e cosa no. Canali youtube dove imparare quali prodotti makeup acquistare e come usarli senza sembrare una cocorita, che smalto scegliere e come abbinarlo ad un outfit piuttosto che un altro e così via. Youtubers molto coraggiose che mostrano con gioia i loro abbinamenti così lungimiranti da farci venire voglia di sciabolare la Postepay a destra e a manca con la totale, assoluta certezza di fare sempre la scelta giusta. Tutto questo con un semplice click. Cioè, è fantastico.

Però, come dice il detto, non è tutto oro quel che luccica! Parliamo, ad esempio, delle cose improponibili che si vedono in giro. Perchè ce ne sono, tipo tutte le care figliole che si sentono investite dello stesso coraggio delle youtubers di cui parlavamo prima, solo che, a differenza delle prime, queste sciagurate non si rendono conto di risultare pessime alla vista. Per non dimenticare poi il boom dei colori fluo dell’estate appena passata. Non so voi, ma io ne sono uscita con due diottrie in meno. Signore e signorine con addosso magliettine che non avevano nulla da invidiare alle casacche di riconoscimento da mettere in autostrada, rigorosamente abbinate a collane ed orecchini con pendenti -o patacchi?- di almeno 10 cm di diamentro con teschi variopinti o ricoperti di strass. Sì perchè se non avevi almeno un teschio addosso potevi crepare in mezzo alla strada che nessuno ti degnava di uno sguardo. L’invasione dei morti viventi. Con un po’ di fluo,per mettere allegria.Teschi,teschi e teschi ovunque, ora sapientemente sostituiti dalle borchie. Sulle sciarpine,sui tronchetti,sui jeans,sulle borsette. Un po’ di sobrietà signorine! Se volete andare sul sicuro, optate per una Chanel. Con quella non si sbaglia. Sempre elegante, attuale e soprattutto decorosa. Non credete?

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Vola gabbiano, vola!

UOMINI, prodi marinai che solcaImmaginete i sette mari della vita a bordo del pedalò del “Bagno Italo” di Gatteo Mare…ce la diamo una botta di virilità o aspettiamo Natale? Rompiamo il sigillo e sveliamo la Madre Santissima di tutte le Verità: le sopracciglia modellate fanno passare la voglia anche ai sassi! Basta, vi proibisco categoricamente di usare la pinzetta compulsivamente come state facendo. Non se ne può più…perchè poi non è che fate le cose con moderazione, una spulciatina qui e là per non sembrare il Giuseppe Bergomi dei tempi d’oro…no, voi esagerate. Spinzettate con la ferocia di un decesupgliatore finendo col geometrizzarvi anche i peli del naso. Le avete ad angolo ottuso, poi cambiate e vi date all’acuto, altri invece optano per una soluzione più radicale…un bell’angolo piano e via di espressività!

La situazione, poi, degenera quando abbandonate Pitagora e prendete spunto dall’architettura. Le vostre arcate sopraccigliari, improvvisamente, diventano raffinate riproduzioni di archi romanici, tanto precise da poterle persino riconoscere in chiese, duomi, ponti e archi della nostra bella Italia. Il problema sorge -e lì si ride- quando sbagliate lo strappo. Siete lì, tutti concentrati a seguire lo schema….e in un attimo ecco che accade l’impensabile. Il volto s’incupisce e la tensione è palpabile. Manca solo il rigolo di sudore giù per la tempia e non avreste nulla da invidiare al pover’uomo di turno che si trova a dover disinnescare la bomba negli ultimi dieci minuti del film-tipo dell’arci-noto Ciclo “Alta Tensione” di Canale 5. L’unica soluzione, allora, è circoscrivere la questione al minor numero di peli possibile…fino ad isolare i colpevoli del disastro -che solitamente sono proprio quei due perfettamente adiacenti- con la totale consapevolezza che, se strappate quello sbagliato dovrete aspettare mille anni prima di ritornare vagamente guardabili. Sì perchè per deturpare l’opera è proprio una questione di millimetri…se strappi il pelo A005 invece dell’ A003 succede un macello e finisce che passi dall’arco a tutto sesto del Ponte Vecchio alla SS45 della Val Trebbia. E un po’ di differenza, in effetti, c’è.

I migliori, comunque, eravate, siete e sarete sempre voi…amici dalle ali di gabbiano stampate sopra agli occhi! Quando sono fatte bene -e paradossalmente sono sempre fatte bene!- mi ricordate un sacco Megan Fox, poi il fatto che lei sia una lei e non un lui è un dettaglio del tutto trascurabile, ovviamente! Comunque, mi dite come fate a renderle così perfette? Le concimate, per caso? Vi affidate alle sapienti mani di un architetto? Venticinque anni che sono al mondo e ancora non ho capito come farmi le sopracciglia non dico come le vostre -è chiedere troppo, ci mancherebbe!- diciamo piuttosto…che non mi diano l’espressione da Nido del Cuculo, ecco.

Perchè quello dell’asimmetria è un problema che tocca solo noi donne. Che dovremmo essere quelle agevolate, tra l’altro, dal momento che la tendenza attuale ha imposto a noi il pallino della depilazione. Mi rivolgo a voi, amiche di pinza. Non vi capita mai di perdere lustri davanti allo specchio per poi ritorvarvi con un sopracciglio dritto e uno storto, col risultato di avere un occhio figo da star hollywoodiana e uno sgraziato che ricorda quello di una delle modelle di Les demoiselles d’Avignon di Picasso?

Tutto questo è profondamente ingiusto.